Divieto di fumo nelle scuole e parto indolore: il governo pensa alla salute e vara il pacchetto Lorenzin

Via le sigarette, elettroniche e tradizionali, anche dai cortili delle scuole: a prevederlo è il disegno di legge firmato dal ministro della salute Beatrice Lorenzin e approvato dal Consiglio dei ministri, con un articolo che prevede l’estensione del divieto di fumo che ora vale solo per i luoghi chiusi “anche alle aree all’aperto di pertinenza degli istituti scolastici di ogni ordine e grado”. Nel ddl è stata estesa la legge Sirchia alle scuole con il divieto di fumo “per dare un segnale molto forte al fatto che la scuola è un luogo di formazione e educazione”, ha poi spiegato la Lorenzin nella conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri.  Il governo preferisce lasciare ad un dibattito parlamentare, e non al ddl approvato in cdm, il divieto del fumo in auto se in presenza di donne incinta o minori. «Abbiamo dibattuto sull’opportunità di una norma innovativa diffusa in paesi europei ma preferiamo che ci un dibattito parlamentare che sensibilizzi l’opinione pubblico».

Contro il fumo, soprattutto nelle scuole, il governo vuole dare un “segnale molto forte”, ha spiegato Letta. «Noi lo riteniamo necessario soprattutto nelle pertinenze degli edifici scolastici, dove spesso viene aggirato» dice Letta.

Sul fronte salute il governo punta ad un aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per il controllo del dolore nel parto. «Per le prestazioni a favore parto indolore, epidurale, siamo un po’ in ritardo» ammette il ministro Lorenzin, che al termine del consiglio dei ministri annuncia: «Vorremmo renderlo disponibile a tutte le donne».  «Inseriremo il parto indolore nei nuovi Lea, i Livelli essenziali di assistenza», annuncia il ministro precisando che la norma “interesserà il 53% della popolazione italiana, e cioè le donne”. Il governo “vuole rendere il parto indolore disponibile a tutte le donne in un momento così delicato della loro vita”.