Da Papa Francesco sostegno alla piazza brasiliana: «Giuste rivendicazioni»

Per il secondo giorno consecutivo, una manifestazione di protesta dei camionisti brasiliani sta bloccando numerose autostrade in varie regioni del Paese sudamericano. Al momento, secondo informazioni della polizia stradale, si registrano problemi in almeno otto Stati: si tratta di Bahia, Espirito Santo, Minas Gerais, Mato Grosso, Paranà, Rio de Janeiro, Rio Grande do Sul e San Paolo. Gli autotrasportatori protestano contro gli aumenti dei pedaggi e del prezzo della benzina. La presidente Dilma Rousseff, nel tentativo di placare il malcontento, ha inviato oggi al Parlamento la sua proposta di referendum popolare per riformare il sistema politico, come chiesto a gran voce dal movimento di protesta che da quasi un mese sta infiammando le piazze dell’intero Paese. Il documento è stato portato personalmente al Congresso Nacional dal vice presidente Michel Temer e dal ministro della Giustizia, José Eduardo Cardoso. Il testo prevede cinque quesiti: sul finanziamento dei partiti, sul sistema elettorale, sulla riforma del Senato, sulle alleanze elettorali e sull’abolizione del voto segreto. Il presidente del Senato, Renan Calheiros, ha detto di sostenere la proposta referendaria ed ha promesso di “impegnarsi” affinché le nuove regole siano in vigore già alle presidenziali del 2014.

I manifestanti brasiliani hanno da oggi dalla loro parte un testimonial d’eccezione: Papa Francesco ha definito giuste le loro rivendicazioni e “coerenti con il Vangelo”. Questo il pensiero del Papa secondo informazioni del quotidiano spagnolo ‘El Pais’ riportate oggi anche dalla stampa brasiliana. In base alla stessa fonte, il pontefice farà riferimento ai cortei che hanno scosso in lungo e in largo il Brasile anche nel discorso che pronuncerà in occasione della sua partecipazione alla Giornata mondiale della gioventù (Gmg), in programma dal 22 al 29 luglio prossimi a Rio de Janeiro.