Brescia, incendio in casa: morti due bambini, grave il padre. Si indaga sui dissidi con la moglie

Sono gravissime le condizioni di Pasquale Iacovone, l’uomo di 40 anni rimasto ferito nel rogo che ha causato la morte dei suoi due figli Andrea e Davide divampato in una palazzina a Ono San Pietro. Separato da un paio di anni dalla moglie, anche lei residente in paese, l’uomo aveva dormito con i due figli nel suo appartamento. Attorno alle 9.30 si è sentita un’esplosione nella palazzina (che non è alimentata a gas ma a metano). Al momento nessuna ipotesi è esclusa, dall’incidente domestico al gesto estremo. I due bambini sono stati trovati già morti sui letti: il più piccolo aveva appena finito la terza elementare nella scuola del paese mentre il più grande doveva andare in terza media nella vicina scuola di Capo di Ponte. In paese i dubbi che all’origine dell’incidente ci possa essere stato un gesto estremo dell’uomo sono molto diffusi. «È una tragedia che colpisce l’intera comunità ma prima di fare qualsiasi analisi, dobbiamo capire esattamente cosa è successo. Sappiamo che i genitori erano separati e la situazione era pesante: i rapporti tra loro erano tesi, la donna aveva denunciato minacce e aveva paura che il marito potesse fare qualcosa, ma prima di tutto aspettiamo di capire com’è andata»,  ha detto Elena Broggi, sindaco di Ono San Pietro. «Non è stato un incidente ma una tragedia annunciata l’incendio in cui sono morti Davide e Andrea Iacovone», secondo Pierluigi Milani, l’avvocato della madre Enrica Patti, da alcuni anni separata da Pasquale Iacovone, ora ricoverato in gravi condizioni. «Nessuno parli di incidente – ha detto -. C’erano dieci denunce a carico di quest’uomo per stalking. Proprio ieri è stata fissata la prima udienza per un processo ad ottobre».