Alemanno guarda a una nuova An che nascerà a ottobre

Dopo la scelta di Silvio Berlusconi di rifondare Forza Italia, Gianni Alemanno propone di far rinascere Alleanza Nazionale. Anche se non si tratta di un ‘copia e incolla’ di un soggetto politico vecchio, bensì di un’entità nuova che di An conservi i valori portanti ma vada oltre. Insomma una Fiuggi2 per arrivare alla creazione di un soggetto politico che serva a far convogliare i delusi delle ultime elezioni, a ricompattare un’area radicata sì ma che non sia “chiusa a destra”.

Il progetto dell’ex sindaco di Roma parte da qui. Dal lancio di una sorta di manifesto programmatico che dovrà essere sottoscritto e che “porterà alla creazione di un vero e proprio partito tra settembre e ottobre, in tempo per le elezioni europee”. E, siccome a nessuno è sfuggito che questo percorso sia partito a tre giorni dalla sentenza della Cassazione sul caso Mediaset che vede imputato il Cavaliere, Alemanno questa mattina dalla sede della sua fondazione Nuova Italia ha spiegato che la strada intrapresa “non sarà influenzata da quello che accadrà il 30 luglio: ci auguriamo che Berlusconi venga salvato da questo processo improbabile ma può succedere di tutto”.

L’idea è quella di una Alleanza Nazionale più moderna e nuova anche perché “una parte degli ex dirigenti, i cosiddetti colonnelli, rimarranno nel Pdl e quindi andranno a far parte di Fi”, ha spiegato Alemanno. Un plauso all’iniziativa è arrivato da Luciano Ciocchetti, uscito dall’Udc dopo le amministrative romane, per il quale “Alemanno parte dal campo di riferimento della destra, noi lavoriamo con forze centriste e moderate, in futuro potremmo incontrarci insieme ad altri soggetti per costruire il campo popolare alternativo alla sinistra”. Ma le affermazioni dell’ex sindaco non sono piaciute a tutti e anzi questa idea di resuscitare il vecchio partito di Gianfranco Fini non è stata gradita da una parte di ex An, e in particolare a Silvano Moffa, Pasquale Viespoli, Gennaro Malgieri e Adriana Poli Bortone. “Alemanno è bene accetto se si mette a lavorare in silenzio e a testa bassa per costruire il centrodestra”, commenta Guido Crosetto di Fratelli d’Italia. Nei giorni scorsi si era parlato di un passaggio di Alemanno a Fdi, poi smentito, ma certo una collaborazione sembra prospettarsi.