A piazza Montecitorio flash mob contro la legge sull’omofobia: no al reato di opinione

Almeno cento persone hanno preso parte oggi in piazza Montecitorio al flash mob contro la legge sull’omofobia. Incatenati e imbavagliati, i partecipanti all’iniziativa organizzata dal Movimento UominiDonneBambini si dicono contrari ad ogni forma di discriminazione di genere ma chiedono di riscrivere una legge che introduce il reato d’opinione. Una legge liberticida, insistono, che prevede la reclusione per chi commette o istiga a commettere discriminazione per motivi di orientamento sessuale.

Il ddl introduce il reato di omofobia e transfobia, definiva il significato di orientamento sessuale e identità di genere ed estende anche all’omofobia e alla transfobia l’articolo 3 della legge Mancino, la legge del 1993 che prevede un’aggravante della pena – fino alla metà – per i reati del codice penale commessi sulla base di «discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi».

Maurizio Gasparri afferma che il testo deve cambiare o sarà bocciato: “C’è una intolleranza palese tra chi lo sostiene. E noi opporremo argomenti ragionevoli. Intanto si pensi all’economia e alle riforme. Il resto si può accantonare, anche per fare le modifiche indispensabili con la necessaria calma”. Eugenia Roccella, deputato Pdl, ha denunciato la presenza al pacifico sit in di un gruppo di disturbatori che ha cercato di provocare incidenti. “Mi hanno insultato chiamandomi ‘brutta fascista’ – ha raccontato – ma non li denuncerò perché sono per la libertà di opinione. Il testo – ha aggiunto – non è fatto per proteggere gli omosessuali dalla violenza, ma per imporre un pensiero unico e criminalizzare idee diverse”.