Violenza domestica: tra le novità l’intervento d’ufficio e l’arresto obbligatorio per lo stalker

Quello che era partito come un decreto legge per dare un po’ di respiro alle carceri sovraffollate, determinando l’uscita/mancato ingresso di circa quattromila detenuti, si è andato arricchendo di una serie più ampia di misure concordate con il Viminale che comprendono anche una stretta contro la violenza domestica, come anticipato da alcuni articoli di stampa. Il provvedimento, a firma Alfano-Cancellieri, andrà in Consiglio dei ministri martedì prossimo. Il punto di novità più rilevante nella bozza che circola in queste ore è proprio rappresentato dalle misure di prevenzione contro la violenza domestica. Il ministro Cancellieri aveva lamentato una pecca nella legislazione su questa tipologia di reato e cioé che ora «si può procedere solo su querela della parte, ma spesso la parte è fragile e non la presenta o la ritira e il sistema deve proteggerla». Il testo prevede così che il questore possa intervenire – nei casi in cui alle forze dell’ordine sia segnalato un reato di lesioni personali (ad esempio una donna picchiata dal marito o convivente) – anche in assenza di querela di parte con un “ammonimento” nei confronti dell’autore del fatto, che può subire anche la sospensione della patente. Se il fatto viene commesso da un soggetto già “ammonito”, previsto un aumento della pena. Nella bozza sono state inserite anche aggravanti da applicare per chi commette violenza sessuale se la donna è disabile o incinta. Modifiche sono poi apportate alla legge sullo stalking per colpire anche chi perseguita una persona «attraverso strumenti informatici o telematici«. Per lo stalker colto sul fatto previsto l’arresto obbligatorio. Arresto facoltativo, invece, per chi viola il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Tutele sono inoltre introdotte anche per gli stranieri vittime di violenza domestica. A questi ultimi, nel momento in cui siano in pericolo, può esser rilasciato un permesso di soggiorno per consentire loro di sottrarsi alla violenza. Accanto ai capitoli sulla violenza domestica e sulle carceri, il decreto contiene anche una serie di misure cha vanno dall’introduzione del reato di frode con falsa identità all’allargamento dell’area del cantiere Tav sottoposto al controllo delle forze armate.