Un’altra senatrice lascia Grillo. Paola De Pin: “Io ferita dal processo alla Gambaro, me ne vado”

“Dopo una lunga e sofferta riflessione annuncio la mia uscita dal Movimento 5 Stelle”. La senatrice Paola De Pin abbandona Grillo, e stavolta non c’è un’espulsione di mezzo, ma un libero atto di volontà. De Pin esprime “piena solidarietà ad Adele Gambaro” e dissenso rispetto alla “reazione” del Movimento e alla “gogna mediatica”. “Mi riservo – spiega – di presentare in futuro le dimissioni da senatrice”.

“Il processo politico” contro Adele Gambaro “mi ha lasciato una profonda ferita”, spiega la senatrice Paola De Pin, e aggiunge: “Il pericolo adesso è che nessuno voglia esprimere il proprio disaccordo per paura delle conseguenze” e ci sia “autocensura dei parlamentari M5S. Se adesso facessimo calare un velo di omertoso silenzio verso la scellerata decisione di espellere un parlamentare solo per aver espresso opinioni non gradite, violeremmo i principi del Movimento e della democrazia”.

“Mi riservo di presentare in futuro le mie dimissioni da senatrice – conclude – fino a quando ciò non accadrà, porterò avanti lo stesso in Parlamento e nelle commissioni, i valori del Movimento in cui continuo peraltro a credere”. “Per evitare ogni speculazione riguardo alle diarie – aggiunge – annuncio che darò in beneficenza tutti i denari non spesi per ragioni di servizio, come già mi ero impegnata a fare di fronte agli elettori, all’Associazione Nostra Famiglia di Conegliano (Treviso) che si dedica alla cura e alla riabilitazione delle persone con disabilità, soprattutto in età evolutiva”.

Beppe Grillo è però impegnato in un’aspra polemica con L’Unità, che ha aperto l’edizione odierna con un titolo tranchant: “Grillo contro i terremotati”, a proposito dell’ostruzionismo del M5S sul decreto emergenze. L’ex comico non l’ha presa bene: “L’Unità fa schifo, e quando chiuderà non mancherà a nessuno. L’Unità fa schifo perché ogni giorno getta fango sui cittadini M5S in Parlamento e sui 9 milioni che li hanno votati. L’Unità fa schifo perché non dice agli aquilani e agli emiliani che il governo non vuole dargli i soldi per finanziare gli F35 e la Tav”.