Barista ammazzato durante una rapina in provincia di Torino. Qualcuno tirerà in ballo Fassino?

Aveva già subito una rapina nei mesi scorsi Giovanni Bruno, 45 anni, il gestore di un bar ucciso nella notte a Pinerolo in un tentativo di rapina. Dalla prima ricostruzione dei carabinieri, la vittima avrebbe affrontato i malviventi, due banditi a volto coperto, impedendogli di entrare nel locale, in corso Torino 304. Lì è avvenuta la sparatoria: i rapinatori hanno fatto fuoco con una pistola calibro 22 sette volte, colpendo con almeno tre proiettili da distanza ravvicinata la vittima, che è morta sul colpo. Il locale è munito di un sistema di videosorveglianza interna che ha permesso agli inquirenti di vedere l’uomo dirigersi verso l’esterno del locale pochi istanti prima della sua uccisione. L’ipotesi è che l’uomo abbia notato dei movimenti sospetti e si sia diretto verso i due malviventi. Secondo alcuni testimoni l’aggressione si sarebbe trasformata in tragedia in pochi istanti.  A dare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona. Le ricerche dei malviventi sono tuttora in corso. Nella cassa del bar sono stati trovati 4 mila euro.

Questo di stanotte è il secondo grave caso di cronaca in Piemonte in pochi giorni. Oggi sarà eseguita l’autopsia su Giovanni Carlo Mura, il ventiduenne trovato morto sabato mattina a Mondovì. L’esame servirà a stabilire con esattezza se ad ucciderlo siano state le coltellate o se sia stato bruciato ancora vivo, dopo che il cavo da batteria utilizzato per impiccarlo ad un albero si è spezzato. Una morte brutale, ancora senza spiegazioni. Sempre ieri il cadavere di un uomo di circa trent’anni è stato recuperato nel fiume Po dalla Polizia municipale di Torino all’altezza del parco del Valentino. Il sindaco di Torino è l’ex segretario dei Ds Piero Fassino. A nessuno è venuto in mente di collegarlo ai problemi di ordine pubblico nella Provincia o in città. Due pesi e due misure rispetto al metro di giudizio sul sindaco di Roma Gianni Alemanno che, per gli episodi di criminalità in città e nella Provincia, viene sistematicamente tirato in ballo non solo dall’opposizione ma anche dai grandi quotidiani.