Sudafricani in piazza (a sorpresa) contro Obama: «Sei una delusione. Te lo direbbe anche Mandela»

Una manifestazione di protesta è stata organizzata contro la visita del presidente americano Barack Obama, in queste ore a Johannesburg. A riferirlo Nbc news online. La manifestazione si tiene a pochi passi dall’ospedale di Pretoria dove è ricoverato il premio Nobel per la pace Nelson Mandela, in «condizioni critiche, ma stabili». I dimostranti protestano contro Obama definendolo «una delusione» e sostenendo che pure Mandela sarebbe della stessa opinione. Martedì scorso, la figlia di Madib’, Zindzi, ha raccontato che il padre «ha aperto gli occhi e ha sorriso« quando lei gli ha riferito che oggi sarebbe arrivato il presidente Usa. Sui cartelli dei contestatori si legge «Obama e Netanyahu schiavisti«, oppure, con un riferimento al caso Snowden, «Stop alla guerra sulla libertà di stampa e contro chi vuota il sacco». E ancora: «Perché no la verità?». Centinaia di persone si sono date poi appuntamento davanti all’ambasciata americana a Johannesburg per un sit in di protesta organizzato dai sindacati e dal partito comunista sudafricano. L’obiettivo è contestare la politica estera di Obama, da Cuba all’Afghanistan, ma anche l’azione finora nulla del presidente – si sostiene – sul fronte dei cambiamenti climatici. «No, You Can’t Obama», si legge su uno striscione che richiama il famoso slogan “Yes We Can”. Una manifestazione è prevista anche per  sabato, all’univeristà di Johannesburg, nel campus di Soweto, dove Obama parlerà agli studenti e riceverà una laurea ad honorem.

Il legame che unisce Obama e Mandela ha radici profondissime, non solo politiche ma persino biografiche. Come ha ricordato lo stesso presidente di recente, il suo primo “atto di militante politico” fu partecipare a una manifestazione contro l’Apartheid. «Avevo 19 anni e stavo all’ Occidental College. E tra il 1979 e il 1980 ero impegnato nel movimento contro il regime razzista di Pretoria. Ero molto ispirato da quello che stava accadendo in Sudafrica». In particolare, come ricorda un suo compagno di studi di allora, Margo Mifflin, Obama fece il suo primo comizio pubblico il 18 febbraio 1981, aprendo una manifestazione a favore del boicottaggio, contro le multinazionali che continuavano a investire in Sudafrica, appoggiando di fatto la repressione dei neri.