Si fa presto a dire “percentili”: viale Trastevere prende tempo sul “bonus maturità” e fa slittare i test per gli atenei

La novità, accolta male, è durata pochissimo. I test d’ingresso alle facoltà ad accesso programmato nazionale anticipati dall’ex ministro Profumo a luglio tornano a essere calendarizzati a settembre, come da tradizione. Lo ha annunciato il dicastero di viale Trastevere. A spingere in questa direzione sia le polemiche sul “bonus maturità” (quest’anno per la prima volta il voto ottenuto all’esame di Stato pesa sulla valutazione del test, ma i criteri di conversione del voto in punti hanno suscitato aspre polemiche) sia la quasi sovrapposizione fra test universitari ed esami di maturità. Tra l’altro la decisione di anticipare i test rispetto alla data usuale di settembre, a detta anche dei rettori, ha fatto registrare un netto calo nelle iscrizioni alle facoltà coinvolte. E dunque si torna indietro. Mercoledi prossimo il ministro Carrozza firmerà un decreto che sostituirà quello emanato il 24 aprile scorso (sotto la gestione Profumo) stabilendo le nuove date dei test per l’anno accademico 2013-2014: 3 settembre per Architettura, 4 settembre per Professioni sanitarie, 9 settembre per Medicina e Odontoiatria, 10 settembre per Veterinaria.

Il provvedimento prevede pure – ha annunciato il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza – la ridefinizione dei criteri di valorizzazione del percorso scolastico e dunque del controverso bonus maturità, «in modo da andare verso una maggiore equità, nel rispetto della legge». Si tratta di una questione complessa. Il decreto Profumo stabilisce che i punti, da 4 a 10, verranno «attribuiti esclusivamente ai candidati che hanno ottenuto un voto almeno pari a 80/100, rapportato alla distribuzione in percentili dei voti ottenuti dagli studenti che hanno conseguito la maturità nella stessa scuola nell’anno scolastico 2011/12». E sono state proprio le tabelle che spiegano come convertire, attraverso i percentili, il voto di maturità in punti bonus a far emergere disparità tra città e città ma anche tra scuola e scuola. «Stiamo cercando di cambiare il meccanismo di assegnazione del bonus, in modo – ha assicurato oggi il ministro Carrozza – da andare verso una maggiore equità, nel rispetto della legge». E già, perché la norma che stabilisce il numero dei punti da assegnare (da 4 a 10) è contenuta in un decreto legislativo (epoca Fioroni) e non ci sono i tempi per intervenire sul quel fronte (tra le ipotesi circolate in questi giorni c’era quella di alleggerire il peso del bonus, riducendo appunto il numero dei punti attribuibili). Il decreto in gestazione mantiene comunque la graduatoria nazionale, prevede l’emanazione da parte delle Università di nuovi bandi entro il 25 giugno e, lo stesso giorno, la riapertura delle iscrizioni sul portale Universitaly, e fissa al 18 luglio la nuova scadenza per le iscrizioni on line e al 25 luglio quella per il pagamento dei contributi di iscrizione presso le Università.