Scuole, parchi, campi sportivi, strade: così il centrodestra ha aiutato le periferie di Roma

Ultime ore frenetiche di campagna elettorale prima del grande silenzio che precede il voto del ballottaggio. Gianni Alemanno, tutti gli assessori e i consiglieri comunali del centrodestra sono impegnati nella partita decisiva alla conquista dell’ultimo voto. È tempo di bilanci. «Abbiamo abbandonato – spiega Fabrizio Ghera, assessore uscente ai Lavori Pubblici e periferie di Roma capitale – quella politica delle grandi opere, a volte inutili, come la città dello Sport di Calatrava a Tor Vergata, in cui tantissimi soldi sono stati spesi da Veltroni in modo scriteriato. Stessa cosa per la nuvola di Fuksas, un centro congressi inutile all’Eur». Gli interventi in materia di infrastrutture sono tanti. «Penso – dice ancora Ghera – agli interventi di illuminazione per le strade al buio della nostra città. Ma anche ai  lavori per la strada di Fondovalle, oppure a quelli per l’allargamento di Boccea. Non solo: siamo riusciti a vincere anche un’ importante battaglia, contro le problematiche di sovrintendenza e i ritrovamenti archeologici, per i lavori di allargamento della Tiburtina. Abbiamo portato avanti, insieme alle Ferrovie dello Stato, nonostante le sue problematiche interne, la realizzazione del tratto di Tangenziale da Batteria Nomentana a San Giovanni. Così come, voglio ricordare, anche il ponte bianco ad Ostiense». La parola d’ordine è stata quella di dare più servizi ai cittadini, soprattutto a quelli delle periferie da sempre abbandonati a se stessi. A fare una mappatura di altri progetti andati in porto è Marco Di Cosimo, consigliere comunale del Pdl e presidente della Commissione Urbanistica e Periferie, che ha segnato il record dei piani di riassetto: «In questi cinque anni abbiamo realizzato opere importantissime, soprattutto nelle periferie dimenticate, che erano attese da decenni. Non si è trattato di grandi opere come quelle realizzate da Veltroni, ma di piccoli e significativi interventi che hanno migliorato realmente la qualità della vita dei cittadini». Di Cosimo snocciola a uno a uno gli interventi, partendo proprio  dall’ultima inaugurazione di due nuovi parchi giochi a Corcolle. «La nostra mission – spiega – è stata quella di riqualificare le zone lontane dal centro che per troppo tempo sono state abbandonate a se stesse. Partiamo dalle strade: abbiamo allargato la via Collatina, un’arteria fondamentale del quadrante Est, dopo la realizzazione dei grandi insediamenti a Ponte di Nona. La prima parte è stata già realizzata nel 2009, i lavori della seconda trance partiranno entro fine anno. Ovviamente, stiamo parlando di una strada rimasta periferica per oltre quarant’anni. Bastava una pioggia per allagarsi, adesso è percorribile e tutti i punti critici sono stati eliminati». Contemporaneamente, dice ancora Di Cosimo, abbiamo allargato via della Rustica e via Bertunni, rivitalizzando così il quartiere del La Rustica. Fiore all’occhiello dell’amministrazione sono anche le realizzazioni di numerose scuole. «Abbiamo progettato e finanziato l’Istituto scolastico superiore di Castelverde. L’opera – spiega ancora Di Cosimo – è stata finanziata durante la giunta Moffa ed è stata inaugurata quest’anno. L’istituto  è uno dei pochi, anzi ritengo l’unico realizzato negli ultimi vent’anni in tutta la periferia romana. E sempre a Castelverde è stata costruita una scuola elementare. Si tratta dell’edificio scolastico con più caratteristiche antisismiche della Capitale. I lavori sono iniziati nel 2009 ed è stato inaugurato quest’anno. Entrambi gli istituti sono dotati di una magnifica palestra di circa mille metri quadrati». Nella lista c’è anche  l’asilo nido di Largo Rotello che è stato realizzato col sistema delle opere a scomputo: si tratta di una moderna struttura, «la prima realizzata dai consorzi di autorecupero della periferia. Poi, c’è la scuola materna di via Rosciano, terminata da qualche giorno e che aprirà i battenti a settembre». Non finisce qui, infatti alla lunga lista bisogna aggiungere anche alcune opere  in via di completamento che saranno «presumibilmente terminate entro dicembre». «Si tratta – puntualizza Di Cosimo – della scuola materna del quartiere Montemichelangelo e dell’asilo nido di Ponte di Nona. Queste due strutture sono praticamente ultimate e sono in attesa  della necessaria documentazione amministrativa per essere aperte al pubblico. C’è anche l’asilo nido del Villaggio Prenestino, opera realizzata al 90%. Infine  sono programmate e tra breve inizieranno i lavori i due ulteriori edifici scolastici: l’asilo nido nel piano di zona Lunghezzina due e una scuola materna nel piano di zona Lunghezza. Dulcis in fundo stiamo terminando la progettzione per la realizzazione della scuola media nel quartiere di Corcolle. A tutti questi si aggiunge il nuovo campo sportivo di Castelverde, un’opera che era attesa da oltre vent’anni e del quale potranno usufruire tutti i giovani che praticano calcio della zona».