Sciopero, il Colosseo resta chiuso. Turisti in attesa sotto al sole. Ma dov’è il sindaco Marino?

Una brutta sorpresa per i turisti, questa mattina: in centinaia sono rimasti in attesa che aprisse il Colosseo, chiuso per per un’assemblea dei lavoratori della Sovrintendenza speciale ai Beni culturali di Roma, che protestano per le carenze di personale e i tagli ai salari. “Si informano i visitatori che il 20 giugno 2013 il Colosseo e l’area archeologica del Foro Romano-Palatino è chiusa dalle ore 8.30 alle ore 12.30 causa assemblea sindacale del personale di custodià, recita un cartello a uno degli ingressi”, recitava l’avviso. Ma la mobilitazione rischia di proseguire anche nei prossimi giorni, e forse anche ad estendersi ad altri siti, come minacciano i sindacati. “Il luoghi della cultura in Italia sono aperti più che in qualunque altro Paese europeo – è scritto in un volantino – 11 ore al giorno, sei o sette giorni alla settimana. I lavoratori che rendono possibile tutto ciò sono allo stremo a causa della grave carenza di personale e perché da oltre nove mesi non percepiscono circa il 20% del salario, in una condizione di crisi economica già aggravata dal blocco del contratto del pubblico impiego, che ha già causato una perdita di circa sei mila euro per i lavoratori pubblici”. Per questo i lavoratori del ministero per i Beni e le Attività culturali di Roma chiedono un intervento urgente al ministro Bray e denunciano situazione “limite”, “in cui le soprintendenze, le biblioteche, gli archivi non hanno più soldi nemmeno per pagare le bollette, le pulizie e per comprare la carta”. Intanto, però, dal Comune tutto tace. Qualcuno informasse il neosindaco Marino che il momumento più importante del mondo è off-limits…