Scandalo a Praga: il capo dello staff (e amante) del premier fa saltare il governo

Il premier ceco, Petr Necas, ha annunciato le dimissioni, dopo lo scandalo che ha portato all’arresto del capo del suo staff, la influentissima Jana Nagyova, e sette tra deputati ed ex ministri della sua maggioranza. Necas ha inoltre annunciato, in un intervento in tv, la volontà di avviare consultazioni per formare un nuovo governo guidato da una diversa personalità del suo partito: i Democratici-Civici (Ods, centro-destra). Necas, pur negando ogni suo coinvolgimento penale, si è assunto «la completa responsabilità politica» della situazione e ha detto di voler lasciare anche la guida del suo partito. La bionda e potente Jana Nagyova, capo di gabinetto del premier ceco Necas, è ora in carcere. Tra le accuse a suo carico, corruzione e abuso di potere, ma anche quella di aver incaricato i servizi segreti di spiare lo scorso anno la moglie del primo ministro, con il quale Nagyova avrebbe da tempo una relazione. Oltre a Nagyova erano stati arrestati nei giorni scorsi sette esponenti ed ex esponenti del governo di Petr Necas e del partito Ods (Civici democratici). Jana Nagyova (48 anni), al centro del terremoto che sta scuotendo la scena politica ceca, per gli inquirenti ha svolto il ruolo chiave nelle tre principali cause: appalti fraudolenti, corruzione politica e l’aver fatto spiare illecitamente delle persone. Secondo il dossier della polizia, Nagyova ha incaricato per «interessi puramente privati» due alti esponenti dei servizi d’informazione militari di spiare la moglie del premier Radka Necasova e altri due dipendenti dell’ufficio del governo, senza chiederne l’indispensabile consenso del ministro della Difesa.

Eduard Bruna, difensore di Nagyova, ha precisato che la sua cliente avrebbe agito all’insaputa del premier. Nagyova è stata inoltre accusata di aver corrotto tre deputati ribelli dell’Ods offrendo loro posti di lavoro in imprese di stato o a partecipazione statale, in cambio delle loro dimissioni dal mandato di deputato. Nagyova disponeva di un potere illimitato e godeva della fiducia assoluta del premier con il quale collabora dal 2006. Al maxi-blitz della polizia anticrimine negli uffici del governo nella notte tra mercoledí a giovedì scorsi, che ha portato all’arresto sette esponenti ed ex esponenti del governo di Petr Necas e del partito Ods, hanno partecipato 400 poliziotti. Sono state eseguite 31 perquisizioni, sequestrati decine di chilogrammi d’oro, circa 6 milioni di euro, nonché documenti rilevanti per le indagini.