Pisapia si “rimangia” l’ordinanza anti-gelato. Ma in rete è il festival della satira: «Anche la viennetta è vietata?»

“Il carretto passava e quell’uomo vietava gelati”. È uno dei post che circolano sulle bacheche di Facebook in queste ore. Ora pare che Giuliano Pisapia, tra un sorbetto all’amarena e un cucciolone (consumato rigorosamente al tavolo), ci abbia ripensato. «Non c’è nessun coprifuoco né è mai è stato previsto», ha spiegato ormai sepolto dalle critiche e dall’ironia a proposito dell’ordinanza “anti-gelato” da passeggio dopo la mezzanotte. Il provvedimento (tra i più odiati della storia cittadina) vieta l’asporto di cibo e bevande al di fuori di locali che non dispongono di tavoli esterni. «Già da domani (oggi, ndr) verrà chiarito ogni equivoco sull’ordinanza», ha detto ieri il sindaco. Che, a leggere l’ordinanza, ha paura dei “pericolosi” bivacchi di ragazzi e ragazze che si godono in piedi (che orrore!) un cono artigianale dopo la mezzanotte. I maligni sostengono che la leggina sia stata fatta da Giuliano per i residenti radical chic, stufi degli schiamazzi. Chiarimenti? La rete non gli crede e non perdona. “Che ansia ho 4 coppe del nonno in freezer e quando sento una sirena in strada penso che siano i vigili che vengono a prendermi” è uno dei tanti post che dietro l’hashtag “occupygelato” da ventiquattr’ore inondano twitter. Ironia e proteste serie invadono i social network. “Arrestati a Milano tre spacciatori di viennette” è un altro. Ce ne sono anche di sapore vagamente politico, “la rivoluzione arancione di Milano naufraga grazie a una cialda al pistacchio”, c’è il post pseudofemminista, “il gelato è mio e lo gestisco io”, c’è chi apre conversazioni al grido di “se mi togli il gelato urlo”, chi si interroga sulla superiorità ontologia della granita. Chi lancia il concorso “suggerisci un divieto a Pisapia”. Chi molto seriamente, come Giuseppe, scrive “Milano capitale mondiale per consumo di cocaina e per la tratta delle bianche. E cosa combattono? gelato dopo la mezzanotte”. Ai commenti urticanti si mescolano le adesioni per ora on line (oltre 900) al “gelatomob” previsto per questa sera alle 23 davanti alla gelateria Gromm di porta Ticinese. Una  mangiata di gelato alla faccia dei divieti e degli imbargo promossa da un’associazione di settore alla quale hanno aderito i più golosi tra Fratelli d’Italia e Pdl. In attesa della scorpacciata in centro e in periferie spuntano sui muri manifesti con scritto “sindaco Pisapia anche il gelato ci porti via”.