Pensioni d’oro, l’ira della Meloni: «Andremo fino in fondo, sarà lotta dura contro le vere caste»

Prima una flashmob di parlamentari e militanti di Fratelli d’Italia all’ ingresso della Consulta per protestare contro la sentenza che ha dichiarato incostituzionale il prelievo di solidarietà sulle pensioni oltre i 90mila euro e lascia di fatto “intoccabili” le pensioni d’oro. Poi una valanga di dichiarazioni, iniziative, post su Fb e poi la “chiamata in causa” del presidente Napolitano. Non si ferma l’indignazione di Giorgia Meloni, capogruppo di FdI alla Camera. «Stavolta vado fino in fondo di fronte a questa sentenza vergognosa».

Una brutta pagina di insensibilità sociale. Siamo alle solite, onorevole Meloni: inconstituzionale è tutto ciò che mette mani sul portafogli dei soliti noti…

Considero scandalose queste sentenze che dichiarano sempre incostituzionali norme che colpiscono i grand commis, i burocrati, i “boiardi” di Stato e tutti quelli che hanno il potere di scrivere le leggi e decidere se sono valide oppure no. Ricordiamo infatti che questa sentenza è stata pronunciata dall’unico organismo che ha il potere di deliberare su se stesso senza appello e i cui componenti sono tutti pensionati d’oro…

Con l’aggravante dei due pesi e delle due misure.

È la casta di chi prende le pensioni d’oro che difende i propri privilegi oltre ogni buon senso, decoro e pudore, nascondendosi dietro il paravento della Costituzione e che si è ben guardata dal dichiarare invece incostituzionali i provvedimenti che toccavano le pensioni della povera gente, come il blocco delle indicizzazioni di quelle da 1400 euro previsto dallo stesso identico provvedimento nel quale era contenuto anche il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro. Questa inaccettabile differenza di trattamento tra i cittadini viola l’art. 3 e lo spirito della Costituzione. 

Nella “ghigliottina” della Consulta  è finito un provvedimento messo a punto tra 2010 e 2011 dal governo di centrodestra. In cosa consisteva questo prelievo di solidarietà? 

È bene che la gente sappia che stiamo parlando di uno stralcio del 5% della quota eccedente i 90.000 euro delle pensioni. Il che vuol dire che per chi prende 150 mila euro l’anno di pensione, il 5 per cento avrebbe inciso sui sessantamila euro eccedenti. Quella che stiamo portando avanti, senza poter contare sul supporto dei media che non hanno neanche riportato la notizia, è una battaglia di civiltà contro questa insensibilità sociale.

E i grillini tacciono…?

Pressoché assordante è il silenzio dei partiti, compreso il M5S, evidentemente troppo occupato a eleggere il suo rappresentante in Vigilanza Rai.

Si è rivolta a Giorgio Napolitano. Con quale esito ?

Nessuno per ora. Restiamo in attesa. Gli abbiamo chiesto ufficialmente un incontro. Voglio sentire cosa mi risponderà. Riteniamo infatti che solo lui, massimo garante della nostra Costituzione, possa intervenire su una decisione che calpesta il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, sancito dall’art. 3 della Costituzione. E visto che  in passato ha più volte richiamato le forze politiche al rispetto dell’equità sociale…

E se il Capo dello Stato non rispondesse? 

Presenterò una proposta di legge per la revoca delle “pensioni d’oro” che finalmente si fondi sui calcoli contributivi anche delle pensioni in essere. È l’unico modo per garantire la sostenibilità del sistema pensionistico che garantisca anche le giovani generazioni come la mia. Con questi denari si può istituire un fondo per le pensioni di invalidità o per aiutare i giovani. Se verrà giudicata incostituzionale anche questa, chiederò una modifica della Costituzione… Sia chiaro non intendo fermarmi e voglio sapere chi è come me in questa battaglia contro le vere “caste”.

Si spieghi…

Il contributo di solidarietà previsto per le pensioni era l’estensione di un meccanismo identico introdotto nel 2010 per gli stipendi dei manager pubblici, e cancellato dalla stessa Corte costituzionale nell’ottobre scorso con la sentenza 223/2012. Il prelievo è previsto solo per i parlamentari. Il che è giusto ma non è accettabile che si possa eseguire solo su certi tipi di pensionati, rendendo intoccabili altri. Non trova?