Oggi si apre il processo a Manning, il soldato che diede origine alla scandalo Wikileaks

Si apre oggi davanti alla corte marziale di Fort Meade, (Maryland), il processo a carico del soldato Bradley Manning, accusato di aver fornito informazioni riservate che hanno dato origine allo scandalo Wikileaks in quella che è stata definita la più grande fuga di informazioni riservate nella storia degli Usa. Il militare, 25 anni, è accusato di aver fornito nel 2010 centinaia di migliaia di documenti segreti riguardanti soprattutto la gestione delle guerre in Afghanistan e Iraq. Manning si è dichiarato colpevole di 10 dei 22 capi d’accusa dei quali è imputato, ma non dell’incriminazione più grave; quella di aver aiutato il nemico. Se giudicato colpevole, il soldato rischia l’ergastolo. Nell’udienza preliminare di febbraio, Manning, arrestato nel 2010 mentre era di stanza in Iraq, ha ammesso la fuga di notizie sostenendo di averlo fatto per sollevare il dibattito sul ruolo dell’esercito Usa e della sua politica estera. Tuttavia, i pubblici ministeri che rappresentano il governo al processo sostengono che la fuga di notizie abbia danneggiato la sicurezza nazionale e messo in pericolo gli americani.