Nuovi sviluppi sul datagate: diplomatici europei intercettati e spiati anche nel Palazzo di Vetro

La National Security Agency americana ha intercettato telefonicamente gli edifici della missioni diplomatiche europee a Washington e all’Onu a New York. Lo afferma il Der Spiegel on line citando documenti in possesso della “talpa” del Datagate, Edward Snowden. In particolare, l’Unione europea viene definita un bersaglio nel documento dell’agenzia di spionaggio Usa, datato settembre 2010. Il settimanale tedesco rivela che in un documento della Nsa del settembre 2010, classificato come «top secret», è descritto il modo impiegato per spiare la rappresentanza diplomatica Ue a Washington.  Il sistema consisteva non solo nell’installazione di cimici per lo spionaggio nell’edificio a Washington, ma anche nell’infiltrazione della rete interna di computer. In questo modo gli americani avrebbero avuto accesso non solo alle conversazioni avvenute nei locali della rappresentanza Ue, ma anche alla posta elettronica e ai documenti interni contenuti nei computer. Secondo i documenti venutin possesso dello Spiegel la rappresentanza Ue è stata violata in molte maniere sia nella capitale Usa che nel palazzo di vetro dell’Onu.

Intanto l’Ecuador non ha ancora preso in considerazione la possibilità di dare via libera all’ingresso di Edward Snowden nel territorio nazionale, ma non lo esclude: lo ha detto parlando con i giornalisti il presidente Rafael Correa. «È qualcosa che in principio non abbiamo esaminato, ma probabilmente lo faremo. Per il momento lui è in Russia», ha commentato Correa riferendosi alla situazione in cui si trova la talpa del Datagate. Correa ha definito il Datagate il più grande caso di spionaggio «della storia dell’umanità». Per il presidente ecuadoregno, «quello che è davvero grave  è quanto denunciato da Snowden: il più grande caso di spionaggio su ampia scala nella storia dell’umanità, all’interno e all’esterno degli Stati Uniti».