Notte di scontri anche ad Ankara, multate le tv che trasmettono in diretta le proteste

È stata una notte di scontri molto duri, probabilmente i più violenti dall’inizio delle proteste antigovernative, in Turchia dove la polizia ha ripreso il controllo di Piazza Taksim a Istanbul dopo otto ore di guerriglia con i manifestanti, contro i quali il premier islamico Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato “tolleranza zero” ieri. Ci sono stati violenti incidenti anche nel cuore di Ankara. La situazione nel paese rimane incandescente. La Casa Bianca ha espresso preoccupazione per quanto sta succedendo, esigendo il rispetto della libertà di espressione, di assemblea e di associazione, e di avere “una stampa libera e indipendente”. Centinaia di agenti anti-sommossa, appoggiati da mezzi blindati e cannoni ad acqua, e facendo uso massiccio di gas lacrimogeni, hanno combattuto per otto ore nella notte contro le decine di migliaia di manifestanti tornati sulla piazza simbolo della rivolta dei giovani turchi che la polizia aveva riconquistato con la forza ieri all’alba, dopo una tregua di 10 giorni. Erdogan, che ha definito “vandali” e “terroristi” i manifestanti scesi in piazza in tutto il paese per chiedere le sue dimissioni, oggi dovrebbe vedere una delegazione di persone collegate con la protesta contro la distruzione degli alberi di Gezi Park, all’origine della rivolta antigovernativa che poi ha contagiato tutto il paese. Non è chiaro chi ne faccia parte. Numerose ancora le condanne in tutto il mondo della violenza eccessiva della polizia in Turchia. Il Consiglio d’Europa ha parlato di “violenza inaccettabile”, Amnesty International di “violenza brutale e vergognosa”. Intanto il Consiglio Supremo della Radio e della Tv (Rtuk) turco, organismo di controllo nominato dal governo Erdogan, ha multato le piccole tv che hanno trasmesso in diretta le manifestazioni di protesta. Motiva: «Hanno danneggiato lo sviluppo fisico,morale e mentale di bimbi e giovani».