Minacce dalle “nuove Br” alla Beccalossi. Solidarietà (non bipartisan…) all’assessore lombardo

Una busta firmata “nuove Brigate Rosse” è stata recapitata questa mattina alla segreteria dell’assessore all’Urbanistica della Regione Lombardia Viviana Beccalossi.  La missiva, a quanto si apprende da ambienti della Regione, per motivi precauzionali non è stata aperta ed è stata subito sequestrata dalla Digos. Sulla parte della busta dedicata al mittente è stato scritto a mano “nuove Brigate Rosse con attacco chimico”, seguito dalla stella a cinque punte, simbolo dell’organizzazione. Come destinatario la scritta “personale per l’assessore all’Urbanistica”. La lettera, inviata per posta ordinaria, è stata ricevuta dai dipendenti della segreteria, che subito hanno allertato il servizio di sicurezza e le forze dell’ordine. Vicinanza alla Beccalossi è stata espressa da Ignazio La Russa, presidente del movimento Fratelli d’Italia-centrodestra nazionale: «Mi auguro che gli inquirenti non lascino nulla di intentato per perseguire gli autori di questo ennesimo atto di intimidazione».  Solidarietà alla Beccalossi anche da Maria Stella Gelmini, secondo cui “la minaccia è grave e va condannata nella maniera più assoluta”. “Nell’ultimo periodo abbiamo assistito ad altre minacce simili, ricordiamo quella recente subita dalle redazioni milanesi del “Corriere della Sera” e del “Giornale”. Chi sta dietro a questi gesti di intimidazione finalizzati a creare instabilità deve essere al più presto individuato e arginato, ne va della tenuta stessa della democrazia». Dal centrosinistra, nessuna manifestazione di vicinanza alla Beccalossi.

E lei non trema: «Sono dispiaciuta ma non preoccupata, non mi lascio intimidire da episodi come questi», ha spiegato. «Mi sembra la conseguenza di un clima di antipolitica galoppante – ha proseguito – sono tranquilla e continuo a lavorare».