L’ultima follia dei sindaci Pd: ad Avellino i bimbi non possono giocare a palla (né a rubabandiera)

Avviso ai viaggiatori. Se passate dalle parti di Avellino, non tirate fuori il pallone, potreste venire multati. L’ordinanza suona ridicola quasi come quella del sindaco di Milano Pisapia, che vietava di mangiare il gelato in strada dopo la mezzanotte. È riuscito ad andarci vicino il nuovo sindaco della città irpina. Paolo Foti, candidato dal Pd, a guida della nuova giunta di centrosinistra. Dopo quindici giorni, la prima firma su un atto ufficiale riguarda il divieto di giocare a palla in strada. Più che un atto amministrativo, un editto da corte medievale. Il divieto non riguarda solo i giochi con la palla, ma “giochi di qualsivoglia genere” nelle centrali Piazzetta Amedeo Guarino, Galleria Via Mancini e Corso Vittorio Emanuele. Quindi vietati anche rubabandiera, nascondino, acchiaparella e campana. Pena, una sanzione amministrativa da cinquanta a duecento euro e «la confisca del pallone e/o attrezzatura usata per giocare». L’ordinanza ha per oggetto il «rispetto dei beni pubblici e privati» e adotta «opportuni provvedimenti per la tutela della pubblica e privata incolumità, insidiata sia dall’utilizzo improprio delle citate località per partite di calcio, che arrecano danni a cose ed edifici pubblici, nonché dalla registrazione di episodi di schiamazzi o, comunque, di disturbo della quiete soprattutto nelle ore serali e notturne». Il divieto è quindi rivolto a chi possa «arrecare intralcio, disturbo o danni ai beni pubblici o privati, o costituire pericolo per il transito pedonale». Foti è l’incarnazione del vecchio che avanza, in politica. Infatti, in Irpinia il rinnovamento non esiste: ex segretario provinciale della Dc degli anni Ottanta, è uomo di fiducia di Nicola Mancino, che qui ancora fa il bello e il cattivo tempo. Contro di lui al ballottaggio era finito il candidato Udc Dino Preziosi, sponzorizzato da Ciriaco De Mita, che qui invece ancora fa il cattivo e il bel tempo. Un braccio di ferro da prima Repubblica vinto da Foti, sostenuto dal Pd di Bersani. E il nuovo sindaco è partito nella maniera peggiore. L’ironia dei giovani avellinesi si è scatenata su blog e siti internet. Tanto che l’ordinanza è stata ribatezzata: divieto di Supersantos, dalla marca del pallone usata da tutti i bambini. D’ora in poi da tutti, tranne quelli di Avellino.