L’ultima, esilarante invettiva di Cacciari: «Mai a pranzo con Briatore».Però se ci sono belle donne…

Ha trovato un modo davvero singolare, Massimo Cacciari, per punzecchiare Matteo Renzi. Parlando alla Zanzara su Radio 24, si è chiesto  come mai «una persona possa andare a pranzo con Briatore».  Addirittura una «persona»?

E con quale entità, il  Briatore, secondo il Massimo filosofo, dovrebbe mai andare a pranzo, forse con uno  scimpanzé,  un orangutan, un orso marsicano?  Forse il sommo pensatore pensava a un mandrillo. E  solo in tale caso,  a quanto pare di capire, il filosofo si attovaglierebbe anche lui.  «Sulle belle donne che lo circondano – dice –  potrei fare un’eccezione, ma io frequento un altro tipo di donne, dal punto di vista estetico». E  sì, perché Cacciari che fa, quando va a pranzo con una bella donna, si mette a parlare di filosofia  teoretica? Il fatto è che in Cacciari, a dispetto della sua indubbiamente originale ricerca nel campo del pensiero politico, agiscono ancora i vecchi riflessi i condizionati del tempo (certamente da non rimpiangere)  in cui la sinistra era ancora la sinistra e la destra era ancora la destra. E se le davano di santa ragione.

Ora però che non esistono più gli scontri  ideologici, il filosofo veneziano continua a tenersi le sue incompatibilità  antropologiche. Però l’invettiva anti-bilionaire è troppo violenta per non suscitare qualche domanda: «Briatore – dice sempre Cacciari – è un cafone megagalattico, universale, è l’idea platonica del cafone. Non accadrà mai un incontro tra me e lui perché per fortuna ci sono delle cose che non hanno alcun rapporto tra di loro». Delle due l’una, o Cacciari sta pensando di fondare il partito dei filosofi e ha scelto Briatore come la personificazione del male, da abbattere a suon di invettive e contumelie. Oppure , quando ha fatto certe dichiarazioni, era reduce da una notte insonne, a seguito magari di una cattiva digestione. Forse era andato a cena con le persone sbagliate e gli era andata di traverso il pasto. In tal caso, il suo umore sarebbe stato certamente diverso se invece avesse  passato una serata con brio. Anzi, con Briatore.