Letta rilancia l’agenda digitale. Il Pdl: «Non bastano gli annunci, ora servono decisioni»

«Per far partire la cosiddetta agenda digitale occorrono subito decisioni da parte del governo, a partire da quelle riguardanti l’Agenzia». Così Antonio Palmieri, primo firmatario del ddl che nella scorsa legislatura ha varato l’agenda digitale, commenta l’annuncio del premier Enrico Letta, di voler prendere in mano il dossier. «Nei giorni scorsi – afferma Palmieri – avevo chiesto più volte che il premier prendesse in mano direttamente l’agenda digitale, tema che non riguarda il futuro, ma il presente del Paese. In primo luogo – sottolinea il parlamentare del Pdl – serve spronare i ministri affinché siano emanati in fretta e bene i decreti attuativi che servono a non lasciare sulla carta le misure approvate sei mesi fa. Poi serve decidere se si vuole davvero l’Agenzia per il digitale. Se sì facciamola funzionare,  altrimenti chiudiamo».

Di Agenda digitale ha parlato oggi Letta intervendo alla presentazione di TechPeaks, l’acceleratore di talenti basata a Trento. «Ci sono le condizioni nei prossimi giorni per farla partire».  Si tratta di «una missione dotata di strumenti leggeri per connettere in Italia tutti coloro che possono fare da acceleratori”, ha aggiunto il primo ministro, precisando che l’esecutivo ha tanti temi all’ordine del giorno da “mettere in campo, lavoriamo in questa direzione». Apprezza l’annuncio Deborah Bergamini, che osserva come «già troppo tempo sia stato perso in passato e non sarebbero comprensibili oggi ulteriori ritardi o rinvii. Tanto più se si considerano i benefici, anche di carattere strutturale, che si potrebbero trarre da un serio e organico processo di digitalizzazione del Paese. Penso, ad esempio – nota la parlamentare Pdl, già relatrice dell’iniziativa parlamentare sull’Agenda Digitale – al taglio dei costi della pubblica amministrazione e al suo efficientamento, ma anche alle possibilità di sviluppo per le Pmi e alla conseguente creazione di nuova occupazione».