L’Etna patrimonio mondiale dell’Unesco: «È uno dei vulcani più emblematici e attivi del mondo»

L’Unesco, il cui comitato è riunito nella sua sessione annuale a Phnom Penh in Cambogia, ha inserito l’Etna nel patrimonio mondiale, definendolo come uno dei vulcani «più emblematici e attivi del mondo». Il monte Etna è rinomato – questa la motivazione alla base del riconoscimento – «per l’eccezionale livello di attività vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attività che risalgono a oltre 2.700 anni fa. La notorietà, l’importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale». Un riconoscimento assegnato dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), che ha appunto riconosciuto l’importanza scientifica ed educativa del vulcano che sovrasta Catania. Dopo le Dolomiti, ultime in ordine di tempo ad ottenere questo privilegio, ora dunque anche l’Etna entra a far parte delle lunga lista di luoghi naturali da tutelare come patrimonio dell’umanità. Sono 47 i siti materiali Unesco in Italia, che è la nazione che ne detiene il maggior numero al mondo, oltre a 3 “immateriali”, e di questi molti si trovano al Sud. L’Etna si aggiunge ai 5 riconosciuti nell’isola: la Villa romana del Casale, l’Area archeologica di Agrigento, le città tardo-barocche della Val di Noto, le isole Eolie e Siracusa con le necropoli rupestri di Pantalica.