La priorità di Marino: «Pedonalizzare i Fori». Ma ci proverà a Ferragosto, quando a Roma c’è solo lui…

«Il 14 agosto farò l’ultimo giro con la mia Panda rossa su via dei Fori imperiali, poi tornerò con la mia bici rossa». Fiero dei suoi mezzi porpora in linea con le tonalità democrat che gli appartengono («Il colore l’ha scelto mia moglie – raccontava prodigo di dettagli in campagna elettorale – probabilmente per il suo orientamento politico»), il neo sindaco della capitale fa la sua prima mossa amministrativa, stavolta però, rigorosamente “green”. Non ancora insediatosi ufficialmente  – la cerimonia del passaggio di consegna con il predecessore Gianni Alemanno è prevista per giovedì in Campidoglio – Ignazio Marino annuncia trionfale che Roma risorgerà dalle sue ceneri, o meglio, dai sampietrini dei Fori imperiali,  il grande viale mussoliniano che dal Colosseo arriva in piazza Venezia, arteria storica che passa nel cuore della capitale, che il chirurgo dem ha deciso di recidere al traffico metropolitano grazie ad un ambizioso quanto discusso progetto di pedonalizzazione. Strategica la mossa e ancor più astuta la scelta della data in cui testarla: il ferragosto romano, quando le strade della città sono notoriamente, e fascinosamente, semi-deserte. Una decisione oculata, quella di organizzare il test di prova nel giorno di festa, per debuttare con allargamento della ztl; con i disguidi possibili legati alla novità delle vie del centro precluse all’andirivieni di pullman turistici, mezzi pubblici e auto con permesso. Ma il taglio del nastro non scioglierà magicamente i nodi irrisolti: e dunque sin dal “day after” saranno tante le questioni da affrontare: come fluidificare il traffico che andrà a congestionare i percorsi alternativi? Come risolvere il problema dei parcheggi? Come allestire la ridefinizione degli itinerari delle linee degli autobus, in nome di scelte urbanistiche difficili, anche se ecologicamente e archeologicamente apprezzabilissime? Le risposte non sono deducibili dalle enunciazioni e formulazioni che durante una campagna elettorale animata da annunci su rastrelliere e viabilità, ha puntato fino alla nausea sul concetto di «approccio integrato alla mobilità», senza però approfondirne applicazioni ed esiti. Intanto, comunque, dopo aver inquietato gli animalisti, Marino accontenta le associazioni ambientaliste – che più e più volte hanno messo ai primi punti dei loro ordini del giorno chiusura al traffico del centro cittadino e ciclabilizzazione. «Sicuramente mi direte che sarà questo il mio primo errore….» ammette sorridendo il primo cittadino, consapevole – gaudio propositivo e ottimismo metropolitano a parte – della portata della sua scelta che si porterà dietro un bel po’ di polemiche…