La giunta Marino fa sparire la famiglia e si inventa l’assessorato agli “Stili di vita”

I romani erano stati avvertiti prima. «Ignazio Marino non darà spazio alle politiche per la famiglia», aveva preconizzato Gianni Alemanno. Oggi è arrivata la conferma che l’allarme non era infondato. Nella nuova giunta presentata in Campidoglio è stato cancellato l’assessorato che, nella giunta Alemanno, era ricoperto dall’esponente cattolico, Gianluigi De Palo. Il nuovo sindaco di Roma ha preferito tirare fuori dal cilindro un assessorato nuovo di zecca, quello “agli Stili di vita”. Avete letto bene: inutile cercare di capire se tenterà di consigliare quali aperitivi sorseggiare prima di cena o se indicherà se indossare o meno la maglietta della salute d’inverno. Peccato che a guidarla ci sia una persona seria come Luca Pancalli, vicepresidente del Coni e presidente del Comitato Paraolimpico italiano, ex pentatleta ed ex nuotatore pluridecorato. Personalità di spicco della vita pubblica, sempre dichiaratamente di sinistra, «portavo l’eskimo durante gli anni di piombo», raccontò anni fa al Corriere della Sera. Convinto probabilmente dall’altra delega, quella allo Sport. Tuttavia, in tempi di crisi economica, sarebbe stata meno oneroso per il Comune di Roma proseguire l’esempio virtuoso di Alemanno con Alessandro Cochi e di Walter Veltroni con Gianni Rivera: semplici “delegati” allo Sport e non assessori.

Il colpo a effetto di Marino rappresenta una novità solo per chi ha poca memoria su come funzionano le giunte rosse. Era già tutto previsto: la sinistra parolaia e inconcludente è specializzata nell’inventare poltrone ad hoc. A Milano, il gemello politico di Marino, Giuliano Pisapia, ha inventato addirittura un assessorato al “benessere” dei milanesi. A guidarlo una donna manager prestata alla politica (Chiara Bisconti) che, in un anno di giunta, è riuscita a ottenere ben due risultati: a) una rubrica fissa su un supplemento di Repubblica, b) una delibera che consente ai bambini milanesi di giocare nel cortile condominiale. In pratica, ciò che prima succedeva lo stesso grazie al buon senso dei condomini è diventato un atto pubblico, con tanto di deliberata firmata. Cose che voi umani non potete neanche immaginare. Per non parlare dell’assessorato alla pace, diventato quasi “di default”  nelle giunte locali rosse, quando andavano di moda le bandiere arcobaleno. In cima al Guinnes dei primati degli assessorati assurdi, finora c’era l’assessorato al “perdono” introdotto dalla giunta Martini in Toscana. Di centrosinistra, neanche a dirlo. Ora, quella agli “Stili di vita”, rischia di rubargli il primo posto. Cose da pazzi. Quasi come un ex chirurgo genovese che fa il sindaco di Roma.