Istanbul, ancora scontri a piazza Taksim. La polizia interviene per disperdere i manifestanti

Dopo lo sgombero di questa mattina migliaia di manifestanti sono confluiti nuovamente a piazza Taksim, luogo simbolo della protesta a Istanbul. La polizia è intervenuta subito dopo lanciando gas lacrimogeni. Sono in corso durissimi scontri con centinaia di agenti anti-sommossa che usano anche cannoni ad acqua per disperdere la folla. La piazza è avvolta da una nuvola bianca. A Istanbul sono stati inoltre arrestati 73 avvocati progressisti che in tribunale protestavano contro l’uso della violenza da parte della polizia.

Nel pomeriggio gli oppositori di Erdogan hanno fatto circolare su internet un video diffuso dalla tv turca di opposizione Halk tv che mostra un poliziotto che spara sulla folla a Kizilay, nel cuore di Ankara, durante una manifestazione della settimana scorsa. Nelle immagini si vede l’agente sparare due colpi per aria e un terzo verso i manifestanti, uno dei quali cade a terra. Secondo la stampa turca la scena ritrae l’uccisione del giovane manifestante Ethem Sarisuluk.

Il premier, in un discorso davanti ai parlamentari del suo partito islamico Akp ha annunciato che “non ci sarà più tolleranza” e che la partita con i manifestanti “è chiusa”. Erdogan li ha accusati di avere portato “un attacco contro la democrazia”, “fatto scappare gli imprenditori stranieri dalla Turchia” e di avere danneggiato il turismo e l’economia. La strategia adottata dal premier turco ha suscitato allarme e condanne. Il Consiglio d’Europa ha parlato di “inaccettabile violenza della polizia”, Amnesty International di “violenza brutale e vergognosa”. Molti prevedono una notte di scontri. Una riunione è prevista domani fra il premier e una delegazione della Piattaforma per Gezi Park, che ha organizzato le prime manifestazioni due settimane fa in difesa dei 600 alberi del parco. Ma non si vede bene che risultati possa produrre. Erdogan infatti oggi ha confermato che l’ultimo spazio verde del cuore di Istanbul sarà distrutto per fare posto a una ricostituzione di una caserma ottomana.