Indesit conferma 1425 esuberi: salta il tavolo delle trattative e gli operai fermano la produzione in due stabilimenti

Indesit Company ha confermato 1.425 esuberi e i sindacati hanno rotto subito le trattative. Durante l’incontro a Roma i sindacati dopo la conferma dell’azienda hanno subito abbandonato il tavolo. In una nota, l’azienda ha affermato di prendere atto «con rammarico della decisione sindacale di interrompere il confronto sul Piano presentato dall’azienda per la salvaguardia e razionalizzazione dell’assetto di Indesit Company in Italia». «Indesit – si legge – si rende fin d’ora disponibile a riavviare un confronto costruttivo, finalizzato all’individuazione di ogni soluzione possibile e sostenibile a sostegno dell’occupazione dei dipendenti coinvolti». Nel corso dell’incontro, ha dichiarato in una nota il vicesegretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, «abbiamo abbandonato il tavolo di trattativa, perché riteniamo inaccettabile la strada su cui Indesit sembra voler proseguire, ovvero quella degli esuberi e delle chiusure. A questo punto riteniamo urgente un intervento del governo, e chiediamo un tavolo in sede istituzionale, perché non possiamo permetterci di lasciare che venga compromesso così un pezzo di storia dell’industria italiana». Dura anche la reazione del segretario regionale della Fim Cisl delle Marche Andrea Cocco: «Non permetteremo mai ad Indesit di calpestare la dignità dei lavoratori». A Fabriano sono scattati scioperi immediati negli impianti di Melano e Albacina: il piano prevede, infatti, anche la chiusura del sito produttivo di Melano (480 esuberi nel polo fabrianese). «L’adesione dei lavoratori è al 100%», ha detto Valeria Tizzoni, della Rsu Fiom di fabbrica. Sul piede di guerra anche i lavoratori dei due stabilimenti casertani di Teverola-Carinaro che hanno immediatamente proclamato lo sciopero fermando la produzione. «L’Indesit deve restare in Italia e in particolare nel Casertano – ha detto Antonello Accurso, segretario della Uilm Caserta – faremo di tutto per far cambiare idea ai vertici». «Ci ritroviamo ancora una volta – ha affermato il segretario della Fiom-Cgil di Caserta Massimiliano Guglielmi – di fronte ad un’azienda che non tiene in alcuna considerazione gli allarmi lanciati dai sindacati e dagli stessi lavoratori nei giorni scorsi. La vertenza Indesit è una bomba sociale. Intensificheremo nei prossimi giorni la lotta».