Il busto della madre di Mussolini finisce in un bar. Ed è guerra di carte bollate

Da una sala dell’ex asilo Santarelli a un bar della città. Questo il tragitto insolito di un busto in bronzo raffigurante Rosa Maltoni, la madre di Benito Mussolini. La presenza dell’opera in un locale pubblico è al centro di un esposto presentato ai carabinieri dal presidente dell’Asp Oasi (che gestisce l’ex asilo). Il busto era una delle diverse opere d’arte che decoravano l’asilo Santarelli (il primo asilo non religioso realizzato a Forlì grazie alla cospicua donazione di Apelle e Antonio Santarelli), inaugurato sotto il fascismo e che della famiglia Mussolini era una vistosa esaltazione. Molte aule erano affrescate con scene, luoghi e personaggi dell’epoca che nel dopoguerra vennero coperte con strati di pittura. Nell’asilo vi era un’intera sala dedicata alla famiglia Mussolini, dove si trovava il busto di Rosa Maltoni e sulle pareti la raffigurazione della Rocca delle Caminate, la casa natale di Predappio e del padre Alessandro e della madre. Non è mai stato accertato quando esattamente il busto sia scomparso. Per diversi decenni lo si era considerato perduto, sino a quando, di recente, sulle pagine locali di un quotidiano non è comparsa la foto del busto esposto nel bar. «Crediamo che si tratti della stessa opera – sostiene Nicola Mangione presidente dell’Asp Oasi – e lo stesso attuale proprietario lo ha confermato, precisando che lo aveva acquistato in un mercatino, con tanto di documentazione a provarlo. Il nostro obiettivo è che torni, il prima possibile, nel patrimonio nel nostro ente».