I grillini parlano di colpo di Stato permanente: «Iniziò quando fu fatto cadere Berlusconi…». E i montiani si irritano

«Viviamo un colpo di stato permanente, iniziato con la caduta del governo Berlusconi, proseguito con Monti e Letta, la rielezione di Napolitano e la nomina dei 35 saggi, con cui il potere costituito si auto-proclama potere costituente». I grillini tornano all’attacco, con le solite espressioni forti, sul blog di Grillo, stavolta con Paolo Becchi, l’ideologo del Movimento, che parla di “fine della democrazia”. E nel quotidianorito della contumelia contro i politici, di fatto avalla la tesi del centrodestra, secondo cui la fine del governo Berlusconi fu favorita da una vera e propria spallata politico-istituzionale. «Fu Mitterand, nel 1964 – racconta il giurista Paolo Becchi – a coniare l’incisiva formula Colpo di stato permanente (Coup d’état permanent) per denunciare il sistema di potere gollista che si era affermato in Francia con la nuova Costituzione del 1958. Altri tempi, altri problemi politici, ma, oggi, non viviamo anche noi, in Italia, in una situazione di colpo di stato permanente? Il suo ultimo atto non è forse la nomina della “Commissione per le riforme” e dei suoi trentacinque “saggi”, che avrà il compito di modificare la nostra Costituzione? Il potere costituito, si auto-proclama potere costituente». Becchi espone dunque la sua teoria: «È la storia di un colpo di stato permanente quella che inizia con la caduta di Berlusconi – mai sfiduciato dal Parlamento ma costretto a rassegnare le dimissioni per le pressioni dei mercati e le impennate improvvise dello spread – per arrivare oggi al Governo Letta, passando per il Governo tecnico di Monti, imposto d’autorità dal Presidente della Repubblica, e per la rielezione stessa di Napolitano, atto senza precedenti nella storia della Repubblica».

Una tesi che ovviamente fa infuriare subito i montiani, che alla teoria del “golpe” che avrebbe portato alla nascita del governo Monti replicano così. «Con tutto il rispetto, il professore straparla, e non è la prima volta quando interviene su questi temi», dice Andrea Mazziotti, deputato di Scelta Civica. «Il governo Monti – aggiunge – nacque, seppure in circostanze eccezionali, con un normalissimo voto parlamentare, del tutto legittimo. Capisco che si cerchi attenzione mediatica, ma dire cose del genere non è serio. Basta leggere la Costituzione».