Espulsa la consigliera Pd che insultò gli immigrati su Facebook. Il ministro Kyenge esulta

“Qualunque atto di razzismo che istiga alla violenza deve essere condannato: la città e il Pd di Prato hanno dato una risposta concreta per far capire che il cambiamento deve iniziare da noi e da qualsiasi cittadino”. Lo ha detto il ministro per l’integrazione Cecile Kyenge, a Prato all’indomani dell’espulsione dal Pd di Caterina Marini, la consigliera circoscrizionale pratese che si era lasciata andare ad uno sfogo contro gli immigrati sulla sua pagina Facebook. Ieri la commissione dei garanti del Pd pratese aveva deciso che la giovane consigliera non potesse “più rappresentare, né a livello politico né a livello istituzionale, il Partito Democratico”, anche se tecnicamente non si può parlare di espulsione perché la Marini non aveva ritirato la tessera dal 2011.

Marini aveva spiegato che la frase contro gli extracomunitari (“Ladri, stronzi dovete morire subito”)  le era sfuggita dopo aver saputo che la sorella aveva subito un furto nel suo appartamento dove si era trovata faccia a faccia con un immigrato. Il post, tenuto solo 15 minuti, è stato poi cancellato dalla stessa autrice, passato il momento di rabbia. Marini, dopo avere chiesto scusa, aveva confermato però che a suo avviso il Pd è stato troppo morbido sul tema della sicurezza. Il post era stato però fotografato e diffuso. A nulla sono servite le giustificazioni e il Pd pratese ha deciso per l’espulsione. Caterina Marini, in una lettera a La Nazione, sostiene che continuerà a battersi per i valori della tolleranza e dell’accoglienza. Il sondaggio del quotidiano fiorentino sul caso rivela, comunque, che i lettori del giornale danno ragione a Caterina Marini ritenendo gli immigrati responsabili della mancanza di sicurezza sul territorio.