Esordio amaro per il grillino Fucci a Pomezia, picchiato dall’ex sindaco perché ha negato il permesso a una fiera

Schiaffi al sindaco Cinquestelle di Pomezia. È un esordio amaro per il primo cittadino Fabio Fucci e la sua vice Elisabetta Serra, picchiati per aver negato l’autorizzazione ad istituire  la fiera estiva con le bancarelle a Torvajanica. Beffa nella beffa, a sferrare l’attacco è stato Walter Fedele, 67 anni, organizzatore della manifestazione e sindaco a Pomezia fino al 1992, ma anche ex consigliere comunale ed ex assessore legato all’Udc. Con lui anche una commerciante che avrebbe invece picchiato la vicesindaco.  I due ora si trovano agli arresti domiciliari e l’ipotesi  di reato è minaccia e violenza a pubblico ufficiale, ma anche resistenza a pubblico ufficiale nei confronti di un agente della polizia locale intervenuto per sedare gli animi. A Fucci è arrivata la solidarietà dei deputati 5 Stelle. Ma per Luigi Celori, candidato a sindaco della coalizione di centrodestra, «si cominciano a vedere i primi effetti di una sindacatura che farà discutere. I cittadini al ballottaggio tra la continuità con l’ex sindaco del centrosinistra e il rinnovamento hanno scelto la seconda ipotesi. Ora però ci ritroviamo un sindaco giovane, ma inesperto che già dai primi atti sta dimostrando tutti i suoi limiti». Celori snocciola una ad una tutte le insufficienze: «Divieto di balneazione a Torvajanica per una fascia di  tre chilometri e duecento metri sproporzionata rispetto al piccolo problema che ha avuto il depuratore. Non solo, la mania di filmare tutto e tutti crea problemi che purtroppo spesso alimentano tensioni che potrebbero essere risolte applicando un po’ di buonsenso. Infine le bancarelle  – dice ancora Celori – stanno in ogni città balneare, sono tollerabili, soprattutto in questo caso perché venivano confinate in una porzione di territorio a ridosso della litoranea, dove non danno  fastidio a nessuno».