Elezioni in Iran: il moderato Rohani verso il 51%

Il candidato moderato-riformista Hassan Rohani ha superato la soglia della maggioranza assoluta (50,4%) quando è stato completato lo scrutinio in più di un quinto (20,7%) dei seggi per le elezioni presidenziali in Iran. E’ quanto emerge da dati diffusi dalla rete di notizie della Tv di Stato iraniana. Su quasi 3,9 milioni di voti validi scrutinati, Rohani è ottenuto 3,2 milioni di consensi mentre il primo degli altri candidati, il conservatore sindaco di Teheran, Mohammad Baqer Qalibaf, ha raccolto il 17,1% (circa 1,1 milioni di consensi).

L’Iran ha votato per eleggere il successore del presidente Mahmud Ahmadinejad. Esortazioni al voto sono venute dalla guida suprema, Ali Khamenei, che da settimane chiede un avallo democratico al nuovo presidente nella sua azione di contrasto ai “nemici” della Repubblica islamica. Sebbene tutte le scelte strategiche più importanti spettino a Khamenei, l’elezione è rilevante perché il presidente, oltre a doversi occupare di un’economia sotto pressione inflattiva e occupazionale anche a causa delle sanzioni internazionali, ha una relativa voce in capitolo nella gestione del negoziato sul programma nucleare di Teheran, sospettato di finalità militari.

Due importanti ayatollah hanno esortato i candidati sconfitti alle elezioni presidenziali a collaborare con il vincitore. In dichiarazione pubblicate oggi dal quotidiano Teheran Times, uno è stato il predicatore a Qom, Ayatollah Ebrahim Amini, nel suo sermone del venerdì. Anche l’Ayatollah Mohammad Kazem Mousavi-Bojnourdi, che fa parte dell’influente associazione dei religiosi combattenti, ha esortato a non “indebolire” il vincitore ma ad “obbedirgli”.