Dietro l’irresistibile scalata di Renzi alla segreteria del Pd un accordo con Letta (e Epifani sta a guardare)

“Bisognerà che il Pd abbia meno puzza sotto il naso e vada e prendersi i voti del centrodestra, la prossima volta…”. Matteo Renzi, incurante dei siluri che gli piovono addosso dalla sinistra identitaria per il pranzo con Briatore e per i cinguettii con Maria De Filippi, insiste sulla sua linea: basta con la sinistra antipatizzante, bisogna “contaminarsi”. E bolla le polemiche come “insopportabili”. Ma Renzi non pensa solo all’immagine, tutt’altro. Si muove nella strategia precongressuale da politico consumato e lo fa notare proprio l’Unità che annota: “Renzi fa la squadra per scalare il partito”. Il sindaco di Firenze potrà contare infatti sul fedele deputato Luca Lotti (inserito nella segreteria di Epifani) e su un altro deputato renziano, Lorenzo Guerini, nella commissione per il congresso.

Renzi avrebbe voluto anche un suo uomo al Copasir e sarebbe andato su tutte le furie per il mancato obiettivo, che attribuisce a Dario Franceschini, l’uomo che nel Pd si dà più da fare per contrastare l’egemonia renziana. Non così Enrico Letta, che guarda favorevolmente a una segreteria affidata al “rottamatore” in grado di supportare, anche sul piano estetico oltre che politico, il nuovo clima delle “larghe intese”. Questo al momento contingente perché in prospettiva tra Renzi e Letta ci sarebbe un’intesa di fondo – ne parla il sito “Il Retroscena” ma non solo – per una strada complementare tra i due che non veda le rispettive ambizioni in rotta di collisione: Letta guarderebbe all’Europa (la commissione Ue al posto di Barroso tra due anni) mentre Renzi avrebbe la strada spianata per diventare leader del  centrosinistra.

Quanto a Epifani, il leader protempore del Pd, pare che subisca senza fiatare l’attivismo e il movimentismo renziani. Al punto che Europa ironizza sulla circostanza e si chiede: ma il segretario del Pd chi è? Renzi o Epifani? Il primo macina appuntamenti su appuntamenti in un tour sfiancante per presentare il suo libro, il secondo invece resta ingessato nell’organizzazione, fuori dai grandi giochi.

C’è un unico problemino sul cammino di Renzi: l’incompatibilità tra l’incarico di segretario del Pd e la sua mission di sindaco di Firenze. Pippo Civati dedica alla faccenda un commento caustico nel corso di un’intervista a La Stampa: “Due settimane fa era pieno di dubbi. Non sapeva come muoversi. Adesso dice che la carica non sarebbe incompatibile con quella di sindaco di Firenze. Sostiene spesso cose molto diverse tra loro. Un tempo, ad esempio, era molto preoccupato dall’idea dei doppi incarichi”. Ma l’ironia di Civati non frena l’ascesa di Renzi che secondo un sondaggio odierno (Swg) guida addirittura la classifica dei politici che godono di maggiroe fiducia assieme a Giorgio Napolitano. Il vecchio e il nuovo. Il passato e il futuro. Ma sono poi così diversi?

twitter@annalterranova