Dal governo misure per la crescita: taglio delle bollette per 500 milioni

Con il decreto del fare domani in consiglio dei ministri, il governo punta a tagliare le bollette elettriche a cittadini e imprese di oltre 500 milioni di euro l’anno, riducendo oneri impropri e rendite. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ad Ancona.“Nel prossimo decreto legge – ha spiegato il ministro partecipando al Forum economico Emirati-Italia – faremo alcune cose importanti e concrete per dare fiducia all’economia e invertire le aspettative sul ciclo economico. Ci concentreremo nel riattivare il circuito del credito a favore degli investimenti delle imprese e sulla riduzione delle bollette elettriche”. L’idea, ha proseguito, è di “valorizzare al massimo le risorse pubbliche disponibili, che sono limitate, per stimolare al massimo gli investimenti privati attivando un effetto moltiplicatore. Da un lato potenzieremo il fondo centrale di garanzia consentendo così ad una platea molto più ampia di piccole e medie imprese di beneficiare di questo importante strumento. Questo potrà allentare le difficili condizioni di accesso al credito per decine di migliaia di imprese contrastando la forte stretta creditizia in atto. Il Fondo ha risorse sufficiente per tutto l’anno ma è già previsto un cospicuo rifinanziamento che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi”.

Allo stesso tempo il governo riattiverà anche un canale di finanza agevolata a favore delle imprese che intendono rinnovare i processi produttivi, acquistando nuovi macchinari, fino a 2 milioni di investimenti per azienda. “Ci saranno 5 miliardi di risorse disponibili, grazie alla provvista Cdp (Cassa depositi e prestiti), ad un tasso dimezzato rispetto a quelli di mercato per aiutare le imprese che, per quanto in una situazione di difficoltà, scelgono comunque di investire sul futuro”, ha annunciato. Sempre in questa logica “rifinanzieremo lo strumento dei contratti di sviluppo per i progetti del Centro Nord per 150 milioni attivando in modo rapido almeno 20 importanti progetti di investimento in nuove attività produttive”. In concreto, ha quindi sintetizzato, si tratterà di “più soldi e più credito alle piccole e medie imprese; rilancio di investimenti per ammodernare i macchinari i processi produttivi; bollette meno care e quindi più soldi che restano in tasca a cittadini e imprese”.