Dal consiglio dei ministri via libera al pacchetto lavoro e rinvio dell’aumento Iva per tre mesi

Dal governo arriva il via libera al decreto occupazione con un  bonus alle imprese che assumono e  rinvio dell’aumento dell’Iva di tre mesi con l’impegno di un ulteriore spostamento. Dopo il lungo incontro notturno tra Silvio Berlusconi ed Enrico Letta, Palazzo Chigi ha approvato il pacchetto di provvedimenti per rilanciare l’occupazione e la crescita.  «Per il pacchetto lavoro sono stati stanziati nel complesso un miliardo e mezzo tra fondi europei e risorse nazionali», ha detto Letta al termine del Consiglio dei ministri in conferenza stampa. Il primo pacchetto di misure parte dagli incentivi per le assunzioni a tempo indeterminato degli under-30. Il dl lavoro prevede anche interventi straordinari fino al 31 dicembre 2015 per favorire l’occupazione di «soggetti con più di 50 anni di età» che siano disoccupati da oltre dodici mesi. Misure varate «anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale, derivanti dall’iniziativa dell’Expo 2015 di Milano». Gli sgravi per gli under 29 prevedono che i soggetti siano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivano soli con una o più persone a carico.

Inoltre il dl lavoro, secondo la bozza sul tavolo del Cdm, prevede primi incentivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori giovani «in attesa dell’adozione di ulteriori misure da realizzare anche attraverso il ricorso alle risorse della nuova programmazione comunitaria 2014-2020». Un primo step “istituito in via sperimentale”. Il pacchetto lavoro, ha spiegato il ministro del Lavoro Enrico Giovannini, coinvolgerà circa duecentomila persone, centomila saranno quelle che potranno beneficiare degli sgravi contributivi mentre altre centomila sono coinvolte nelle altre misure di “inclusione”. Inoltre, il provvedimento riguarda  sia il Nord che il Sud. Le risorse per gli incentivi per nuove assunzioni, come si legge nella bozza, ammontano per il Mezzogiorno a 100 milioni per il 2013, 150 per il 2014, 150 per il 2015, 100 per il 2016. Per le altre Regioni 48 per il 2013, 98 per il 2014, 98 per il 2015, 50 per il 2016.

Per quanto riguarda l’Iva, Letta ha spiegato che «dimostra la volontà del governo di aiutare l’economia con la dovuta prudenza. Poiché in questo momento non è il caso di fare scelte che diano l’impressione di sfasciare i conti pubblici. In Parlamento si verificherà insieme alle commissioni parlamentari la possibilità di un ulteriore differimento dell’aumento dell’Iva». Soddisfatto il vicepremier Angelino Alfano: «Ci sono altri due gol del governo su tasse e lavoro». Positivo anche il commento del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi: «Zero contributi per diciotto mesi per chi assume un giovane. No all’aumento dell’Iva. Altri due fatti importanti. Fare le cose, fare ciò per cui è nato: questa è l’unica forza di questo governo».

Infine il Consiglio dei ministri (oltre a varare le misure sulle carceri) ha anche ha riassegnato le deleghe della dimissionaria Josefa Idem. Le deleghe per le Pari opportunità sono assegnate al viceministro del Lavoro Maria Cecilia Guerra. Quelle alle Politiche giovanili andranno al ministro Kyenge, quelle allo Sport a Delrio e al sottosegretario Biancofiore.