Da Günter Grass siluro alla Merkel: è doppia e pericolosa… E lui se ne intende

Günter Grass si conferma intellettuale disorganico. Più che disorganico: decisamente avverso alla cancelliera Angela Merkel. Nei mesi scorsi aveva sferrato un durissimo attacco alle politiche di rigore del primo ministro definendo, nel corso di un’intervista concessa alla televisione tedesca Phoenix, la sua politica «vergognosa», e colpevole di alimentare i cliché anti-teutonici rimettendo la Germania in una posizione percepita come «arrogante» – soprattutto per «il fatto che la Repubblica federale, Paese altamente indebitato, costringa altri Paesi a percorrere una rigorosa via di risparmio». Ora il premio Nobel per la letteratura 1999 torna alla carica. E le sue parole piombano come pietre sull’opinione pubblica, per una cospicua parte della quale l’ottantacinquenne scrittore di Danzica rappresenta un’autorità morale.
Ospite in tv mercoledì sera, l’autore del Tamburo di Latta è tornato a puntare il dito contro la “pericolosità” dell’ex pupilla di Helmut Kohl, rea a sua detta di aver guastato «in breve tempo i rapporti con tutti i Paesi vicini della Germania», arrivando per questo e per un’altra serie di motivi tradotti in invettive, a definire la leader cristianodemocratica modello di un’educazione «doppia», tipicamente tedesca. Tornano così, neanche troppo velatamente in primo piano, gli scheletri del passato tirati fuori dall’armadio della storia dai due giornalisti della Bild, Ralf Georg Reuth e Guenther Lachmann. I quali nei mesi scorsi, nella biografia non autorizzata intitolata La prima vita di Angela M., hanno divulgato rivelazioni imbarazzanti, formulando a carico della cancelliera accuse ben precise che hanno destabilizzato non poco i suoi sostenitori.
Ricostruzioni partite dalla scoperta di un passato a tinte politicamente fosche, o meglio “rosse” della Merkel. Una serie di rivelazioni inedite sull’attuale capo del governo tedesco da cui è emerso un amore “segreto” e inconfessabile per la falce e martello: lei, già responsabile del settore “agitazione e propaganda” del movimento giovanile del partito comunista della Ddr, avrebbe avuto come padrini politici Schnur e de Maizière, due personaggi utilizzati come collaboratori non ufficiali della Stasi. Ciliegina sulla torta, quindi, la Merkel – descritta nella biografia come un ex comunista che fa la democristiana – sarebbe stata un membro non proprio marginale del sistema comunista della Ddr, che alla caduta del Muro sognava una Germania est autonoma e socialdemocratica. Contraria alla riunificazione tedesca, dunque, sempre secondo il libro firmato a quattro mani da Reuth e e Lachmann, sarebbe stata solo in seguito “adattata” ai desiderata degli elettori della Cdu. È questo che vuol, far scontare all’Europa?
Grass, che ora accusa Angela Merkel di doppiezza, fu protagonista nel 2006 di un episodio che divise in due il paese: rivelò infatti di essersi arruolato volontario nelle Waffen SS, circostanza fino ad allora sempre oscurata nel suo cursus honorum.