Comunali, undici città al ballottaggio. In Sicilia primo turno a Catania, Siracusa, Messina e Ragusa

Al voto 67 Comuni, in tredici Regioni, di cui undici capoluoghi di Provincia. La sfida dei ballottaggi è aperta. Le città interessate sono Ancona, Avellino, Barletta, Brescia, Iglesias, Imperia, Lodi, Roma, Siena, Treviso e Viterbo. Il numero degli elettori coinvolti sfiora i  quasi i cinque milioni e le sezioni elettorali saranno in tutto 5.074. Si vota anche in Sicilia per un primo turno di elezioni (con eventuali ballottaggi il 23 e 24 giugno) che interesserà 142 comuni, di cui quattro capoluoghi di provincia (Catania, Messina, Ragusa e Siracusa).
Riflettori puntati su Roma con il confronto tra Gianni Alemanno e Ignazio Marino. Il problema è l’astensionismo, che al primo turno è stato massiccio. Se gli elettori torneranno ai seggi per scegliere il futuro di Roma la partita è tutta da giocare. Negli ultimi giorni, Marino ha accumulato altre gaffe e proposte aleatorie, mentre Alemanno ha puntato tutto sulle opere già realizzate e quelle da realizzare per dare un nuovo slancio alla Capitale. Ad Ancona ci sono Valeria Mancinelli col 37,65% (Pd, Verdi, Scelta civica, Udc) e Italo D’Angelo al 20,52 (Pdl e lista civica). Avellino con Paolo Foti 25,31 (Pd, Autonomia Sud, C.Democratico) Costantino Preziosi 23,03% (Unione di centro, Avellino al centro). A Barletta, invece, il candidato del centrosinistra Pasquale Cascella col 43,68% (Pd, Scelta Civica, liste civiche, Cd) si confronterà con Giovanni Alfarano del centrodestra al 26,88. A Brescia è testa a testa tra i due candidati sindaco, Emilio Del Bono (38.06) del centrosinistra e Adriano Paroli (38,00) del centrodestra, divisi da appena 50 voti.  A Iglesias, Emilio Agostino Gariazzo (49.52), candidato del centrosinistra, ha mancato per un pugno di voti l’elezione al primo turno e ora dovrà vedersela con Gian Marco Eltrudis (45,53), sostenuto dal Pdl e da una civica. Mentre a Imperia, Carlo Capacci ha ottenuto il 46,83% dei consensi contro il 28,20% del suo avversario di centrodestra, Erminio Annoni. In Lombardia, a Lodi, è partita aperta tra Simone Uggetti, candidato di Pd e Sel (43,30), e Giuliana Cominetti del centrodestra (34,48), separati da uno scarto di 9 punti percentuali. Partita apertissima anche a Siena, dove il “renziano” Bruno Valentini col 39,54% (Pd, Sel, liste civiche) si confronterà col candidato del centrodestra Eugenio Neri 23,37%. A Treviso, il candidato di centrosinistra, Giovanni Manildo, ha 9 punti di vantaggio sul leader leghista Giancarlo Gentilini, già in passato sindaco della città. Infine a Viterbo, il candidato del centrosinistra Leonardo Michelini ha ottenuto il 35,85%, undici punti in punti dello sfidante di centrodestra, Giulio Marini (25,17).

Primo turno elettorale invece in Sicilia, dove si vota in quattro Comuni capoluogo: Catania, Messina, Ragusa e Siracusa. A Catania i candidati sindaco sono 6: l’uscente Raffaele Stancanelli sostenuto dal Pdl e da tre liste civiche, Lidia Adorno del Movimento 5 Stelle; Enzo Bianco per il Pd e sei liste civiche; Maurizio Caserta appoggiato da una lista civica; Tuccio D’Urso affiancato da una lista civica; Matteo Iannitti di Rifondazione Comunista. A Messina  sono in 6 ad aspirare alla poltrona di primo cittadino: Felice Calabrò appoggiato da Pd, Udc, Lista Crocetta e altre liste civiche; Giusy Furnari della lista civica Il Megafono; Enzo Garofalo del Pdl; Maria Cristina Saija del Movimento 5 Stelle; Gianfranco Scoglio di Nuova Alleanza; Alessandro Tinaglia di Reset. A Siracusa sono invece in quattro: Giancarlo Garozzo; Marco Ortisi; Paolo Ezechia Reale e Alfredo Romeo. A Ragusa  sono in 6: per il centrodestra c’è Giovanni Francesco Antoci, appoggiato da Pdl, La Destra e liste civiche; per il centrosinistra Giovanni Cosentini con il Pd, l’Udc, la Lista Crocetta-Il Megafono e alcune liste civiche; per il Movimento 5 Stelle c’è Federico Piccitto. E ancora, Enrico Platania per il Movimento città; Francesco Barone per Idee per Ragusa, Costruiamo il futuro; Giovanni Iacono per Partecipiamo.