Boccia scambia in un tweet gli F35 per elicotteri. E il web si sganascia dalle risate

Brutti scherzi gioca lo stress. O la disinformazione. Fatto sta che ha fatto il giro del web il tweet di Francesco Boccia che, confrontandosi con gli internauti sull’opportunità di acquistare gli  F35 , ha scritto: «In sostanza non si tratta di fare guerre, con gli elicotteri si spengono incendi, trasportano malati, salvano vite umane #F35». Lodevole l’intenzione del parlamentare del Pd. Però Boccia non sa, non ricorda (o nessuno  lo ha informato) che gli F35 non sono elicotteri ma cacciabombardieri. Immediatamente è esplosa l’ilarità della Rete. Imbarazzata la spiegazione dell’esponente piddino:  «L’esempio degli elicotteri è per spiegare i tanti programmi in corso». E poi: «Il mio era un modo inevitabilmente sintetico per spiegare  che la ratio contemplata dagli accordi internazionali è la stessa». Ma nessuno c’ha creduto. E subito dopo è stato costretto a precisare nuovamente:  «Chi questa mattina ha scritto, come ogni mattina, gestendo il profilo, ha fatto sintesi poco comprensibile». «Gli ho detto di non preoccuparsi». E ha aggiunto di «averci riso su» (figuriamoci noi) . Ma i  follower  dell’esponente Pd non hanno gradito la spiegazione, anzi, accusano Boccia di «aver cancellato i tweet che nel frattempo erano stati ritwittati ovunque».

Cose che capitano? Sì, certamente. E l’aneddotica politica italiana è  piena di storielle esilaranti esilaranti. Come quell’assessore che, prendendo la parola in Consiglio comunale, esordì in questo modo: «Signor Sindaco, Signora Giunta…». O come quel parlamentare che affermò: «Scusate ho il patè d’animo». O come l’altro deputato che disse· «Sarò breve, anzi circonciso». E proverbiale è rimasto lo svarione di Claudio Martelli: «Il sismografo segna tempesta».  Quello che ci preoccupa però in questo caso è che Boccia sia  il presidente della Commissione Bilancio della Camera. Non vorremmo che, in un altro giorno di particolare stress, desse del daltonico a chi gli dovesse riferire di aver visto i conti in rosso.