Alfano: il governo realizzi il programma, oppure non va avanti

Un confronto serrato con Enrico Letta, un faccia a faccia per ribadire che per il Pdl alcuni punti di programma, dall’Imu all’Iva, non sono “negoziabili”. E oggi Angelino Alfano rincara la dose: “Il destino del governo è legato al programma e se non è realizzato il governo non va avanti. Dobbiamo intervenire sulle tasse e detassare le nuove assunzioni. Sono questioni fondamentali e, a partire dall’Iva, la nostra linea è evitare l’aumento della tassazione”. Una risposta indiretta all’intervista di Dario Franceschini pubblicata oggi su Il messaggero: ” Tutti i partiti incalzano comprensibilmente il governo. Ma chi è al governo ha il dovere di rispettare i vincoli europei e di fare le scelte possibili in base alle risorse disponibili”. Ma il Pdl è in fibrillazione, e lo conferma la convocazione della direzione nazionale del partito per il 26 giugno , due giorni dopo la sentenza del processo Ruby.

Il malcontento nel paese è forte, e il centrodestra esige risposte immediate. La Cgia di Mestre ha calcolato che, se venisse confermato l’aumento dell’Iva, per l’anno in corso ci sarà un aggravio nell’anno in corso di 388 euro a famiglia, che salirà a 397 per il 2014. E intanto Daniele Capezzone stoppa le voci su un aumento della benzina che il governo vorrebbe inserire nel “decreto del fare”. Il Pdl dice no, non se ne parla. “Se fossero confermate – afferma Capezzone, presidente della commissione Finanze – le anticipazioni giornalistiche delle ultime 36 ore, sarebbe sorprendente l’inserimento nell’ultima versione del ‘Decreto Fare’ di un aumento – sia pur contenuto – dell’aliquota dell’accisa sulla benzina e gasolio da carburante. Di tutto ha bisogno l’Italia, tranne che di aumenti fiscali di qualunque tipo, e meno che mai su beni storicamente gravati da sistematici incrementi dell’imposizione”.