Accorinti da Messina lancia una nuova moda: quella del sindaco scalzo…

Renato Accorinti, 59 anni, il nuovo sindaco di Messina che ha ribaltato al ballottaggio il risultato del primo turno battendo il centrosinistra e vincendo con il 52,6%, è già un personaggio attenzionato dai media. Eppure non è passato per il Movimento 5 stelle, ma per il pacifismo anni Settanta. Condensa in sé l’evoluzione del fricchettone new age e del no global ecologista, ma possiede anche quelle caratteristiche anti-casta e populiste che possono attirare i voti del centrodestra (infatti li ha attirati). Dire che è il sindaco No Ponte è riduttivo. Accorinti dice no a tante altre cose. Per esempio alla porta a vetri di Palazzo Zanca, che ha fatto abbattere per avvicinare le istituzioni ai cittadini. E dice no anche alle scarpe, visto che si è presentato nel suo ufficio di primo cittadino a piedi nudi. Una sciatta imitazione dello stile pauperista di Papa Francesco? Accorinti non arriva a tanto ma, intervistato da Repubblica, fornisce comunque una spiegazione pseudoreligiosa: “L’ho fatto per tenere i piedi a contatto con la terra. Un atto di umiltà. Mi sento travolto, inadeguato, per trent’anni mi hanno preso per pazzo, per terrorista…”. E poi, ecco la ciliegina, Accorinti è buddista. Tra i suoi primi atti ci sarà il conferimento della cittadinanza onoraria al Dalai Lama: nulla di che, lo ha fatto anche Gianni Alemanno da sindaco di Roma. Più difficile sarà conciliare l’atarassia buddista con l’attivismo che sta nel dna di Accorinti. Attivismo antimafia, innanzitutto: sua l’idea di esporre nel centro di Messina uno dei simboli dello stragismo di Cosa nostra, i resti dell’auto degli agenti di scorta di Falcone. Sua anche l’idea di intitolare la piscina comunale a Graziella Compagna, ragazza sedicenne uccisa perché testimone scomoda ma involontaria di un’esecuzione ordinata dai boss. Ha vinto perché la gente lo ha individuato come alternativo ai partiti. Ma a volte queste scommesse si rivelano fuochi fatui. Vedremo cosa farà ancora Accorinti, oltre ad andare a piedi nudi in Municipio.