Un pentito della camorra cita Balotelli: «Quando venne a Scampia, spacciò droga per scherzo»

Mario Balotelli si sarebbe messo a spacciare droga per scherzo nel quartiere Scampia, durante un suo soggiorno a Napoli negli anni scorsi. È quanto rivela un pentito della camorra, Armando De Rosa, in un interrogatorio reso ai pm di Napoli Antonio D’Amato e Enrica Parascandolo nell’ambito dell’inchiesta su riciclaggio e ristorazione. Il collaboratore di giustizia autore delle rivelazioni, a quanto si è appreso, sarebbe legato al gruppo dei Vanella Grassi, i cosiddetti Girati, uno dei clan malavitosi attivi a Scampia. De Rosa riferisce ai pm Sergio Amato e Enrica Parascandolo che il calciatore, che aveva espresso il desiderio di visitare Scampia e si era recato nel quartiere accompagnato da alcuni esponenti di un clan (vicenda questa venuta alla luce negli anni scorsi), «dopo aver assistito ad alcune cessioni (di dosi di cocaina e eroina, ndr), per scherzare chiese anche di poter spacciare lui alcune dosi e così fu lui a consegnarle ad un cliente che passava. Ricordo anche – ha aggiunto il pentito – che chiedemmo a quel tossico se avesse riconosciuto Balotelli ma lui neanche ci credette». Il verbale dell’interrogatorio è stato depositato agli atti del processo in corso a Napoli davanti alla settima sezione del tribunale. Il nome centravanti del Milan e della nazionale azzurra fu tirato in ballo dopo la pubblicazione di una informativa dei carabinieri secondo cui la mattina dell’8 giugno 2010 si trovava per le vie dal quartiere napoletano di Scampia in compagnia di due rappresentanti dei clan camorristici. All’interno del rione dei Puffi, nel quartiere napoletano di Scampia, «in compagnia di due elementi di spicco di due dei piu’ potenti clan della periferia nord di Napoli, ovvero Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti».

Balotelli, che si trovava a Napoli in occasione del premio Golden Goal, «aveva chiesto di visitare i famigerati luoghi dello spaccio di Scampia tanto pubblicizzati nelle cronache e per soddisfare la sua richiesta la “paranza” dei Puffi gli ha mostrato le modalità con cui si consuma lo spaccio quotidiano». Durante la deposizione del giugno 2011 Balotelli raccontò che fu accompagnato in motorino dall’imprenditore Marco Iorio (successivamente finito in carcere nell’ambito di un’indagine sul riciclaggio). Una visita, aveva ribadito SuperMario, «nata dalla curiosità di osservare da vicino i luoghi di Scampia visti nel film Gomorra».

«Ahahahah, adesso spaccio droga! Prima andavo a put.. E magari poi lo prenderò anche in… Ma vergognatevi». Mario Balotelli affida la sua replica a un twitter. «Usate il mio nome non per audience».