Un anno dopo l’attentato di Brindisi i compagni di Melissa in lacrime: il suo sorriso è con noi

La speranza che malgrado tutto quello che è accaduto vuole mantenere viva Selena, 17 anni, una delle studentesse ferite nella strage, è il non stancarsi di ripetere: “Melissa è con noi”. E, poi, il rammarico degli studenti della consulta, perché “dovevamo fare di più”. E ancora: l’invito ai ragazzi a “mordere la vita” del vicario, don Giuseppe Satriano, durante l’omelia della messa celebrata nella parrocchia dello Spirito Santo, a due passi dalla scuola “Morvillo Falcone”. Ancora, le lacrime dei ragazzi, l’emozione di Veronica Capodieci, la studentessa che dopo l’orrore del 19 maggio 2012 a Brindisi rimase per settimane sospesa tra la vita e la morte. Si è aperta così, tra gli studenti, la due giorni di iniziative per la commemorazione di Melissa, 16 anni, l’unica vittima dell’attentato compiuto quel 19 maggio 2012 davanti alla Morvillo Falcone: si è dato il via al fiume di dolorosi ricordi con la presentazione del libro diario “I giorni dopo il tramonto”, di Selena Greco, l’amica del cuore e compagna di banco della 16enne, unica e amata figlia di Massimo e Rita Bassi. Le iniziative sono poi proseguite con una serie di incontri istituzionali, il primo a Palazzo Nervegna, dove il viceministro dell’Interno Filippo Bubbico ha reso un saluto ai rappresentanti delle forze dell’ordine, che tanto indagarono su quei fatti, riuscendo in pochi giorni a individuare e arrestare il responsabile, l’imprenditore di Copertino (Lecce) Giovanni Vantaggiato, reo confesso dell’attentato.

Ma i momenti più emozionanti si sono vissuti stamani, alle 8.30, nella scuola Morvillo Falcone, gremita di ragazzi. In molti indossavano la maglietta che fu il simbolo della loro stessa indignazione, un anno fa, la t-shirt con la scritta ‘Io non ho paura’. Lì c’era Massimo Bassi, il papà della sfortunata sedicenne il cui nome è impresso in un murales sulle mura esterne dell’istituto professionale per i servizi sociali che la ragazza, quel giorno, stava raggiungendo, insieme alle sue compagne Azzurra e Selena, alle 7.40 di un sabato di primavera. Poco più in là, quel terribile giorno, c’erano Sabrina, poi le sorelle Veronica e Vanessa. Un boato travolse le loro vite e stamani i giovanissimi alunni della Morvillo non hanno saputo trattenere le lacrime durante la presentazione del libro-diario “I giorni dopo il tramonto” quando la stessa autrice, Selena, la preside Rosanna Maci, l’europarlamentare Sonia Alfano, Presidente Commissione Antimafia Europea (la quale ha auspicato che a Giovanni Vantaggiato,”venga inflitto il massimo della pena, come richiesto dall’accusa”) hanno ripercorso quei frammenti di tempo, ognuno secondo i propri ricordi. E anche i sindaci, Mimmo Consales (di Brindisi) e Franco Scoditti (di Mesagne, città di Melissa e delle altre cinque ferite) hanno ceduto alla commozione. “La cosa più difficile è stato scrivere che Melissa non c’è più”, ha detto Selena. “Il mio libro – ha aggiunto – è un messaggio di speranza. Melissa accoglieva ogni giorno che arrivava con il sorriso”. Poi la messa, per gli studenti della Morvillo Falcone: “Noi non possiamo cambiare la società l’ ambiente in cui viviamo, se non cambiamo il nostro cuore. Il peggior male dell’umanità è l’indifferenza”, ha detto il vicario dell’arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, don Giuseppe Satriano.