Sull’Imu il governo studia una soluzione. Brunetta: sarà cancellata

L’impegno c’è ma per ora il governo ha solo “avviato la discussione”. Per il varo del decreto per la sospensione della prima rata dell’Imu e per il rifinanziamento della cig in deroga bisognerà attendere ancora fino alla prossima settimana. Palazzo Chigi assicura che le misure arriveranno in un decreto legge, anche se, secondo fonti governative, la Ragioneria preferirebbe un emendamento al dl sui debiti della Pubblica amministrazione per evitare “un assalto alla diligenza”. L’impegno comunque resta, ha assicurato anche in prima persona il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni. “La decisione è stata assunta” perché il cdm ha voluto dare “un segnale rapido di indirizzo sulle aree di intervento”.

La rata dell’Imu del 16 giugno sarà dunque sospesa (ma solo per le prime case) ed “entro 100 giorni” da quella scadenza, quindi a fine settembre, sarà ridefinita tutta la materia della tassazione immobiliare. “Qualche forma di tassazione dovrà rimanere”, ha specificato il ministro, ma sarà rimodulata rispetto all’attuale sistema. Farlo non implicherà però un aumento delle tasse e tanto meno un prelievo forzoso, ha garantito ancora il ministro. E Renato Brunetta, capogruppo Pdl alla Camera, intervistato da Il messaggero, assicura che arriverà il via libera alla cancellazione dell’Imu.

Nodo spinoso resta intanto anche quello del rifinanziamento della cassa integrazione in deroga, giudicato ormai impellente da sindacati e imprese. “L’importo lo vedremo poi, ma è significativo per dare concreto sollievo alle situazioni di tensione su questo fronte”, ha spiegato Saccomanni. Il governo sarebbe alla ricerca di un miliardo di euro con fondi già stanziati nell’ambito del bilancio per il ministero del lavoro e per altri ministeri. L’obiettivo è però più vasto ed è quello di ridisegnare tutto il sistema degli ammortizzatori sociali.