Napoli, i “collettivi” aggrediscono i disoccupati al grido di “fascisti” poi assediano il ministro Carrozza

La visita del ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza a Napoli si è trasformata in guerriglia. In un primo momento i militanti dei collettivi universitari si sono scontrati contro i lavoratori disoccupati, poi nel pomeriggio ci sono stati nuovi scontri in un’altra zona della città. Le prime tensioni sono scoppiate all’esterno della prefettura del capoluogo campano tra i manifestanti dei Consorzi unitari di bacino, in agitazione  per la perdita dei posti di lavoro, e gli estremisti di sinistra. Tra i due gruppi, che stavano manifestando per ragioni diverse davanti al palazzo di governo in piazza Plebiscito, sono volati prima gli insulti e poi si è passati alle mani e ai calci. Ad avere la peggio è stato un poliziotto che è rimasto contuso. Più volte per bloccare la rissa è intervenuta la polizia. La tensione è salita nuovamente alle stelle quando gli studenti dei collettivi universitari hanno cominciato a urlare slogan contro i lavoratori definendoli “fascisti” («non vogliamo i fascisti»). I due gruppi stavano per scontarsi di nuovo quando una nuova carica della polizia li ha separati disperdendo i collettivi. Due manifestanti sono stati identificati e poi rilasciati dalla polizia. Dopo le 14 per giustificare un attacco a freddo contro i lavoratori è arrivata la nota dei collettivi: «Volevamo esprimere solidarietà agli studenti sgomberati ieri da un’aula dell’università Statale di Milano». Poi, la loro ricostruzione: «Siamo stati vittime di insulti e di aggressioni da parte di fascisti». Per rendere più credibile la loro provocazione hanno anche tirato in ballo Forza Nuova. «Durante il presidio – si legge nella nota – mentre eravamo intenti a spiegare il motivo della contestazione, con cori, interventi e striscioni, un lavoratore ex dipendente del Cub che si è rivelato essere un militante di Forza Nuova ha aggredito prima oralmente, poi fisicamente gli studenti. Sono partite così ripetute e violente cariche». I giornali di sinistra gli hanno fatto subito da sponda. Ma come è emerso dal video realizzato in piazza e che gira sul web, e come ha replicato Vincenzo Stravolo,  segretario di Forza Nuova Napoli: «Nessun esponente forzanovista era presente sul luogo del fatto, né prima, né durante e né dopo gli eventi». Poi nel pomeriggio, intorno alle 17.30, ci sono stati altri scontri nei pressi del Conservatorio di San Pietro a Majella, dove si è recato in visita il ministro Carrozza.  Secondo la ricostruzione della questura una settantina di studenti dei collettivi si è concentrata in piazza Miraglia, a poche decine di metri dal Conservatorio dove era in corso la visita del ministro. La polizia ha formato un cordone per sbarrare l’accesso alla struttura, ma gruppi di manifestanti lo hanno aggirato, cercando di raggiungere il Conservatorio da via San Sebastiano. «I manifestanti sono stati intercettati –ha affermato la polizia – e hanno risposto con un lancio di sassi contro gli agenti, che hanno effettuato un’azione di sospingimento». Duro l’intervento del ministro: «Voglio dialogo anche aspro tra avversari, discussioni accese, ma mai la violenza. Questo no. Gli studenti non hanno chiesto un incontro altrimenti sarei stata disponibile a incontrare chiunque voglia parlare e abbia la rappresentanza di una comunità di studenti. Mi è dispiaciuto molto mi è stato riferito dopo, non lo sapevo durante la visita».