Storace rilancia il partito delle destre. La Russa prende tempo. Alemanno: salvare l’esperienza del Pdl

A lanciare l’appello per la riunificazione delle destre è Francesco Storace, in un editoriale pubblicato su Il Giornale d’Italia: «Dovete pronunciarvi, stupisce il silenzio di Fratelli d’Italia, la cura dell’orticello non è la migliore delle proposte possibili in politica; bisogna avere anche il coraggio di mettersi in discussione in un confronto leale sulle idee. Giorgia Meloni e i suoi sono riusciti a racimolare i consensi necessari a rientrare in Parlamento in nove ma adesso devono fare politica anche loro. A che serve guidare una bella pattuglia quando si potrebbe rimettere in campo un esercito? Non voglio pensare che si temano antichi colonnelli, visto che tutti hanno – abbiamo – detto che non ci sono problemi di leadership su cui competere». La riunificazione delle destre frammentate attualmente in varie formazioni assume oggi un contorno politico ma da tempo se ne dibatteva a livello culturale. Era stato Marcello Veneziani, lanciando l’appello sul ritorno a Itaca, a farsi promotore di una riunificazione che partisse dai valori e dalle idee. Storace va più sul concreto e interpella Fratelli d’Italia.

Gli risponde Ignazio La Russa: «Francesco Storace che stimo e con cui parlo spesso, fu il primo a lasciare non il Pdl ma Alleanza nazionale della quale era scontento. Sa benissimo perciò che non basta ritrovarsi ad un convegno e nemmeno basta la buona volontà per far ripartire bene un percorso che già allora, quando lo lasciò non gli appariva soddisfacente».  Il riferimento di La Russa è a un recente convegno che si è svolto a Palermo su questo tema organizzato da Domenico Nania. «In ogni caso Fratelli d’Italia non è rimasto silenzioso – sottolinea La Russa – Rilegga l’amico Storace la lettera che ho mandato a Mimmo Nania e che trova sul nostro sito ufficiale. C’è scritto chiaro ciò che pensiamo e che prima dell’estate vi sarà una occasione (a Milano) per approfondire la questione che reputo importante». E anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, risponde a una domanda su questo tema durante una trasmissione elettorale, confermando che il suo futuro lo vede nel Pdl e che dunque non scommette sul ritorno degli ex-An in un’unica casa di destra: «Il Pdl – afferma Alemanno – è un esperimento importante, fa parte della storia dell’Italia, è il tentativo per la prima volta nel dopoguerra di riunire la destra con il centro, durante la prima Repubblica erano divisi con Msi da una parte e la Dc dall’altra, con la seconda repubblica si sono unificati nella grande intuizione di Berlusconi. Secondo me sarebbe un errore se si separassero».