Rai, Mazza reintegrato dal tribunale. Gasparri: «Ogni tanto c’è un giudice a Berlino…»

Il tribunale del lavoro di Roma ha accolto il ricorso del giornalista Mauro Mazza contro la rimozione dalla direzione di Rai1 e ha disposto il suo reintegro in ruolo equivalente o uguale a quello svolto fino al 31 dicembre 2012. La decisione del tribunale si basa sul presupposto che Mazza ricopriva una posizione manageriale (direttore di Rai1), mentre gli incarichi proposti dalla Rai prevedevano posizioni giornalistiche. «Sono stati mesi davvero difficili, di grande sconforto, oggi sono finalmente soddisfatto per aver ottenuto il giusto riconoscimento, finalmente giustizia rispetto a quella che quella che è stata una vera ingiustizia», ha detto l’ex direttore di Rai1 commentando a caldo la decisione del Tribunale del Lavoro di Roma. Mazza tiene in particolare a ringraziare il suo avvocato Nicola Petracca. In merito all’immediato futuro e alle ipotesi di una sua nuova collocazione, Mazza evidenzia: «A oggi mi sono state fatte solo proposte che non reputavo ovviamente equivalenti. Cosa mi aspetto? Di tornare al mio posto. Attendo comunicazione da parte della Rai in esecuzione alla decisione del giudice». La Rai – a quanto si apprende – presenterà reclamo urgente contro la decisione del tribunale. Soddisfatto il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri: «Ogni tanto c’è un giudice a Berlino. La sentenza che impone alla Rai il reintegro di Mauro Mazza rappresenta un monito per i vertici aziendali. Quell’autentica e immotivata epurazione deve essere cancellata. Che gli sconfessati vertici Rai facciano ricorso è una cosa grave. Chiediamo rispetto per la verità. E certamente non resteremo inerti di fronte a ulteriori soprusi», ha promesso l’esponente del Pdl. Per il senatore del Pdl Antonio Gentile «Mauro Mazza ha ottenuto giustizia. La decisione del tribunale permetterà alla Rai di avvalersi nuovamente di un professionista di spiccate capacità e comprovata onestà intellettuale. Ci auguriamo che l’azienda di Viale Mazzini voglia presto ottemperare a quanto sentenziato dal giudice, senza inutili e dannose prove di forza». Della stessa opinione la senatrice dello stesso partito Elisabetta Alberti Casellati, che invia a Mazza gli auguri: «Una decisione che premia l’altissima professionalità e serietà di un uomo vittima di un torto dei vertici aziendali».