Per non essere stritolato nella morsa Alemanno-Marino, Marchini tende la mano al M5S (che non la stringe)

Cosciente di essere tagliato fuori da una corsa per il Campidoglio che sembra riservata a solo due contendenti – il sindaco uscente Gianni Alemanno per il centrodestra e lo sfidante di centrosinistra Ignazio Marino – Alfio Marchini le pensa tutte per guadagnare consensi in questo finale di campagna elettorale (a Roma si vota domenica e lunedì). «Se vinco – ha annunciato – Marcello De Vito del Movimento Cinque Stelle sarà il mio vicesindaco». Una dichiarazione che sembra più che una battuta, anche perché Marchini ai microfoni di Radio Centrosuono Sport l’ha così motivata: «De Vito vicesindaco tutta la vita, quelli di M5S almeno sono un popolo che ci crede e che non ha venduto l’anima». Insomma, a poche ore dal voto Marchini cerca di differenziarsi da Alemanno e Marino prefigurando una possibile alleanza, almeno da parte sua, con il movimento di Grillo. Ma De Vito non ha raccolto l’invito: «Non lo sapevo e non me l’aspettavo – ha dichiarato – Lo ringrazio personalmente ma per noi non è possibile. Andiamo avanti per la nostra strada, non facciamo accordi con nessuno, sicuri che i nostri voti aumenteranno». Ricevuto il no dei grillini, Marchini però non si è scomposto e ha incassato il sì del partito opposto, segno dell’intenzione di arraffare voti ovunque pur di non rimanere stritolato nella morsa fra Alemanno e Marino: «Scelta Civica sostiene nella corsa al Campidoglio Alfio Marchini, per la considerazione che ha della sua persona, l’affinità di motivazioni, la sua provenienza dalla società civile ed il forte respiro del suo programma», ha annunciato il presidente di Scelta Civica, Mario Monti, a Omnibus su La7.