Per l’aggressione a Renata Polverini denunciati tre esponenti dei centri sociali

Tre esponenti del centro sociale dell'”Angelo mai occupato” sono stati denunciati con l’accusa di manifestazione non preavvisata e violenza privata in seguito alla contestazione contro la deputata Renata Polverini durante una cena in un ristorante nei pressi di piazza Bologna. Lo scorso 10 maggio alcuni ragazzi entrarono nel locale per manifestare contro l’ex presidente della Regione Lazio che era a cena con amici. Esposero anche uno striscione con la scritta “tagli alla sanità”, prova che l’aggressione era premeditata. La Digos ha avviato subito le indagini che hanno portato all’identificazione di tre ragazzi di 30, 36 e 38 anni. Grazie anche all’analisi delle immagini della protesta, gli agenti stanno ora cercando di identificare anche gli altri ragazzi che hanno partecipato alla contestazione. Soddisfatto il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, tra i primo a manifestare solidarietà a Renata Polverini: «Chi semina violenza si sa. E la conferma viene dall’ottimo lavoro della Digos di Roma che ha identificato tre membri di un centro sociale di sinistra che hanno fatto parte del commando che ha aggredito sere fa a Roma Renata Polverini, sulla cui vicenda la Presidente della Camera ha incredibilmente taciuto, dimostrando insensibilità nei confronti di questo atto gravissimo», ha detto Gasparri. Come si ricorderà, il 10 maggio scorso un gruppo di persone, la maggior parte giovani, è entrato nel locale dove si trovata l’ex governatrice del Lazio con uno striscione che diceva tra l’altro “Loro mangiano e Roma sanguina, senza risorse, senza sanità pubblica”, come si vede peraltro nel video postato su Youtube dagli stessi contestatori. Polverini era a tavola con una decina di persone, tra cui il candidato del Pdl alle comunali Enrico Folgori. La Polverini ha provato a replicare ai facinoroso, ma ha subito dovuto rinunciare ed è rimasta seduta. I contestatori hanno urlato «fascisti infami, bastardi», poi intonato il coro «vergogna, vergogna». Infine sono stati convinti ad allontanarsi dal personale del locale. Polverini ebbe la solidarietà di tutti gli esponenti del  centrodestra e nessuna da quelli del centrosinistra con l’esclusione di Nicola Zingaretti, suo successore alla Pisana. Neanche le istituzioni condannarono la violenta aggressione.