Per il deficit l’Italia non è più in punizione: l’Ue pronta a chiudere la procedura d’infrazione sui conti pubblici

Buone notizie da Bruxelles per l’Italia e per il governo Letta. Mercoledì, come confermato da indiscrezioni autorevoli, la commissione Ue proporrà di chiudere la procedura di deficit eccessivo per il nostro Paese. Una procedura che era stata aperta nel 2009 per sanzionare le spese allegre del Bel Paese. Ma dall’Ue giungeranno anche raccomandazioni per il futuro a cominciare da quella più volte ribadita di continuare nel percorso del risanamento dei conti e del consolidamento del bilancio. La Commissione intende inoltre chiedere all’Italia di rendere più efficiente il sistema delle banche e più flessibile il mercato del lavoro. La lista dei suggerimenti da Bruxelles si chiuderà con la richiesta di ridurre la pressione fiscale sul lavoro.

Una decisione, quella della Ue, che rappresenta un toccasana per il governo alle prese con nuove misure per favorire lo sviluppo. Intervistato da La Stampa, il ministro Graziano Delrio fa due conti: “Solo la chiusura della procedura – osserva – ci permette un margine di spesa tra i 7 e i 10 miliardi, 12 nelle previsioni più ottimistiche”. Le priorità di spesa sono sempre le stesse: lavoro ai giovani e casa. Enrico Letta parla di “successo politico” dell’Italia ma assicura al tempo stesso che il Paese non intende deviare dagli impegni presi nel contesto europeo e dal percorso virtuoso che ha condotto a risultati soddisfacenti. Di qui la cautela di Letta nel commentare la notizia con il chiaro intento di far passare il messaggio che i cordoni della borsa non saranno allentati più di tanto: “La chiusura della procedura Ue per deficit eccessivo è certamente una buona notizia, ma avrà impatto solo sul bilancio 2014, mentre per quest’anno, come noto, non si libereranno risorse immediate”.