Orrore a Londra: soldato ucciso con una mannaia e decapitato. Feriti gli aggressori

All’inizio poteva sembrare uno dei tanti casi di aggressione o di rissa che ogni giorno avvengono a Londra, ma quello avvenuto a Woolwich, nel sud est della capitale britannica, è successivamente apparso come uno dei più efferati omicidi a scopo di terrorismo ma avvenuto sul territorio del Regno Unito. Man mano che i minuti passano emergono particolari e immagini sempre più agghiaccianti: due uomini dalle fattezze mediorientali, uno di colore, hanno aggredito e ucciso un soldato probabilmente della vicina caserma della Royal Artillery utilizzando armi da taglio, i testimoni parlano di mannaie e machete. Sono stati esplosi anche colpi di pistola. La polizia è immediatamente arrivata sul luogo e ha sparato contro gli aggressori, che nel frattempo gridavano “Allah Akbar” e chiedevano ai passanti di essere fotografati mentre infierivano sul corpo del giovane. Il primo ministro David Cameron, al momento dei fatti in viaggio da Parigi a Bruxelles, ha annunciato il suo ritorno in patria immediato, per partecipare alla riunione del Cobra, l’acronimo del gabinetto per la sicurezza britannico che si riunisce solo per i fatti più gravi. Informato dall’intelligence, Cameron ha detto che si tratta di un attacco terroristico e ha promesso che l’Inghilterra non si piegherà mai al terrorismo. In un filmato di una tv inglese, si vede un nero che impugna una mannaia insanguinata e pronuncia slogan anti-occidentali annunciando l’intenzione di combattere senza tregua contro l’Occidente. «Abbiamo ucciso il soldato inglese perché molti musulmani muoiono ogni giorno», ha detto ancora uno degli assassini che aveva l’accento di Londra. I due aggressori, dell’età apparente di circa vent’anni, sono stati portati in due ospedali diversi perché feriti dalle forze dell’ordine nel successivo scontro a fuoco. Un testimone ha raccontato di aver visto i due aggressori che cercavano di tagliare la testa al soldato prima dell’arrivo della polizia. La mattanza è durata circa venti minuti, dall’inizio dell’aggressione sino alla sparatoria con la polizia. Le forze dell’ordine inglesi hanno classificato questo allarme terrorismo come terzo, in una scala che arriva sino a cinque. La regina Elisabetta, informata dell’accaduto, ha detto di essere rimasta molto turbata. Sorprende in particolare che i due assalitori non siano fuggiti subito dopo l’omicidio, ma che siano rimasti per portare a termine il loro macabro rituale di decapitazione.